Ferriera: i cittadini scendono in piazza per la tutela della salute

image31.1.16 | 22.00 – Una vera manifestazione popolare, dove protagonisti sono stati i cittadini, la gente comune fatta di famiglie con bambini, uomini e donne, giovani e anziani che sono scesi in strada ed hanno sfilato numerosi lungo le vie cittadine, per protestare contro i gravi problemi di salute pubblica legati alla Ferriera di Servola.

Sono state circa 3/4 mila le persone che hanno voluto aderire all’evento cittadino ideato ed organizzato dal Comitato 5 Dicembre- Giustizia Salute Lavoro che con grande passione, un pizzico di sana “follia” ed un sapiente utilizzo dei Social network sono riusciti a sensibilizzare e portare in piazza le persone comuni sul problema dell’inquinamento derivante dall’impianto servolano, al quale in questi giorni la Regione ha rinnovato l’AIA ( autorizzazione integrata ambientale) per i prossimi 10 anni e che nonostante le mille promesse continua ad inquinare non solo il rione di Servola ma tutta la città.

imageUn serpentone ordinato ed eterogeneo, partito da piazza Oberdan, ( vedi il filmato della partenza del corteo)

passando davanti alla Stazione e lungo le Rive è arrivato fino in piazza Unità, per fermarsi davanti al palazzo del Comune.
Grande animatore del corteo il cabarettista Flavio Furian che, non celando l’entusiasmo per la grande partecipazione, probabilmente superiore alle aspettative in una città spesso “apatica”, ha esclamato: “ci siamo, siamo in tanti e siamo vivi”!!image

Lo slogan più ripetuto dai manifestanti è stato: “la salute non si tocca”!! Ma non sono mancati slogan contro gli accordi di programma, contro Arvedi e l’amministrazione comunale e regionale.

DSCF0796Durante il corteo si è tenuto anche un minuto di raccoglimento per ricordare, è stato detto “le persone che non ci sono più, vittime di un’industria malata. Ma ora – è stato detto dallo speaker – le istituzioni devono sentirvi, devono vedervi e ascoltarvi”.

DSCF0793Dalla folla arrivata in piazza Unità, è partito un invito provocatorio rivolto al palazzo comunale ed alla maggioranza di centrosinistra: “Venite giù se credete alle scelte che avete fatto sulla pelle dei cittadini”.

Una manifestazione, per precisa volontà degli organizzatori, rigorosamente trasversale ed apartitica, alla quale hanno però aderito i partiti dell’opposizione alla giunta comunale, alcuni gruppi della galassia indipendentista e altri gruppi vicini alla destra che correranno con proprie liste alle prossime amministrative.

Il focus è comunque sempre rimasto sui problemi ambientali e le possibili strumentalizzazioni, paventate anche dal sindaco Cosolini nei giorni scorsi e ribadite anche oggi, in una lettera aperta pubblicata questa mattina sul Piccolo, sono state ben gestite dagli organizzatori che prima di lasciare la parola ad alcuni interventi sono stati perentori: “questa manifestazione è di tutti, la politica è qui perché esiste, ma nessuno adesso può fare campagna elettorale, attenti a quello che dite, la piazza, i cittadini giudicheranno se i vostri interventi saranno congrui”.
A farne le spese Giorgio Marchesic candidato sindaco del fronte indipendentista, sonoramente fischiato ed invitato a lasciare il microfono.

Nel corso degli interventi hanno preso la parola diversi rappresentanti del fronte ambientalista, tra i quali il segretario dell’associazione ambientalista “No smog Onlus”, Adriano Tasso che nel suo intervento ha detto: ” dopo 20 anni e dopo il susseguirsi di diverse amministrazioni e proprietà, siamo davanti allo stesso problema, questo è un chiaro esempio del fallimento della politica, che non prende decisioni ma persegue solo scopi elettorali”.
Sempre nel suo intervento Tasso ha reso noto quanto riportato in un documento dell’AAS 1, inviato ad una residente di Servola che chiedeva norme di comportamento per la pulizia delle polveri che cadono copiose nella sua proprietà.
Nella lettera inviata dalla Azienda Sanitaria viene consigliato l’uso di aspirapolvere elettrici con filtri HEPA e raccomandato l’utilizzo di guanti di gomma e mascheri per polveri di tipo usa e getta.arpa polvere

Molto articolato l’intervento, di tipo tecnico di Alda Sancin, sempre dell’associazione “No Smog”
L’associazione Nosmog aderisce a questa manifestazione in quanto – ha esordito la combattiva presidente del sodalizio servolano – a fronte di promesse future per il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti, nonostante i numerosissimi lavori dichiarati eseguiti, a tutt’oggi i cittadini sono sottoposti a consistenti quotidiane ricadute di polveri ferroso-carboniose (di cui per inciso ricordiamo di aver chiesto al Sindaco indicazioni in merito alla composizione e alle norme comportamentali conseguenti, senza aver avuto ad oggi direttive specifiche), a rumori diurni e notturni che oltrepassano il limite di normale tollerabilità, ad esalazioni irritanti e moleste.

Siamo qui a ricordare alla politica il suo fallimento in quanto un problema annoso risulta ancora completamente aperto, il disagio registrato dai cittadini permane dopo ben otto anni dalla concessione della precedente Autorizzazione Integrata Ambientale.

Ci si dice di un’AIA nuova rigorosa, la cui applicazione eliminerà tutti gli inconvenienti .
Ci sembra di ripercorrere un copione già visto.
imageIl 20 gennaio 2008, il Piccolo pubblicava un articolo in cui venivano magnificati i controlli stringenti imposti allora dall’AIA e le severe verifiche che ne sarebbero conseguite.
I risultati fallimentari li abbiamo subiti impotenti per quasi otto anni.
Da una lettura della nuova AIA non si evince la possibilità di interventi in tempo reale a fronte delle continue segnalazioni dei cittadini; le prescrizioni consentono tempi più o meno lunghi di esecuzione, semestri o più, e ovviamente ad impianti in funzione nelle condizioni attuali; e non dimentichiamo la possibilità di concedere proroghe, ovviamente “motivate” qualora i lavori non venissero effettuati nei tempi prescritti.
In tutto ciò per la contestata centralina S. Lorenzo il limite giornaliero delle PM 10 viene stranamente innalzato da 50 microgrammi/metrocubo, validi per legge su tutte le altre stazioni italiane, a 70 microgrammi/metrocubo, mentre si continua a sostenere che tale centralina non ha valore legale in quanto troppo vicina allo stabilimento, persistendo nell’ignorare che la stessa è collocata presso una casa di civile abitazione e dista circa 80 metri dai primi condomini in cui risiedono famiglie che avrebbero anch’esse il diritto di essere tutelate.DSCF0802

Mentre l’OMS consiglia ormai da un decennio un limite per le PM 10 pari a 20 microgrammi/metrocubo , in quanto riconosciute cancerogene certe, ci vien detto che coloro che abitano a ridosso dello stabilimento non hanno diritto neanche di usufruire dei limiti di legge!

Non è dato sapere se presso le case adiacenti allo stabilimento verranno rilevate le PM 2,5, più pericolose delle PM 10 e se e quali limiti verranno imposti.

Si nota inoltre che la frequenza di vari altri controlli viene rarefatta, ad esempio la verifica degli IPA contenuti nelle polveri dei deposimetri ,fino ad ora mensile, diventa trimestrale e dopo i primi due anni sarà semestrale.
Del resto la rete deposimetrica subisce la riduzione da 11 a 7 deposimetri, a fronte delle massicce ricadute di polveri segnalate negli ultimi mesi dai cittadini.

La centralina di Muggia (non ARPA )misurerà il benzo(a)pirene, ma stranamente non nel periodo estivo (16 aprile – 14 ottobre), periodo in cui a Servola si registrano i maggiori picchi.

Se ne evince che la popolazione dovrà attendere pazientemente per mesi, se non per anni, lo scadere delle prescrizioni , i controlli, in caso di anomalie di funzionamento verrà informata sui motivi che eventualmente provocheranno peggioramenti nelle ricadute, sottintendendo che trattasi di questione di “forza maggiore” e bisogna rassegnarsi”.image

Concludendo, la Sancin ha espresso la sua preoccupazione, verso un atteggiamento che sembra tutelare più gli investimenti che la salute dei cittadini.
“Coglie il dubbio – ha detto – che il problema non sia tanto la tutela della salute e delle condizioni di vita dei cittadini quanto- come riportato nelle dichiarazioni dal Presidente degli industriali locali- valutare l’impatto complessivo sull’ambiente degli investimenti. Leggasi: i cittadini sono le cavie di un esperimento”.

Il tutto in un contesto siderurgico mondiale in cui già esistono eccedenze produttive; risale ad alcune settimane fa la notizia che l’eccedenza produttiva cinese è pari a circa 320 milioni di tonnellate, cioè la produzione annua di 32 stabilimenti delle dimensioni di quello Taranto, che il prossimo anno potrebbero inondare i mercati”.image

Sulla stessa linea gli interventi dei rappresentanti delle altre associazioni ambientaliste, il portavoce di Legambiente ha ricordato come a Trieste sia stato accertato che ben il 40% delle polveri che ricadono su tutta la città, non solo a Servola, siano riconducibili alla Ferriera.

“Questo è un giorno importante – ha detto Flavio Furian rivolto verso palazzo Cheba – e penso che lo schiaffo si sia sentito”.image

Prima di sciogliere la manifestazione gli organizzatori hanno ricordato come l’evento di oggi sia solo l’inizio di un percorso, al quale seguiranno altre iniziative ed altri momenti di incontro.

La politica tutta è avvisata.

Marco Bonini


(riproduzione-riservata)

 

 

 

 

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