10.11.2015 | 16.48 – “Non c’è nulla che accomuni l’idea di Triestina alla situazione che si sta vivendo”. Lo ha ribadito il sindaco Roberto Cosolini intervenendo oggi (martedì 10 novembre in sala giunta) alla conferenza stampa che ha fatto il punto sulla situazione dell’Unione Triestina 2012, presenti i capigruppo in Consiglio comunale (Marco Toncelli, Roberto Decarli, Cesare Cetin, Franco Bandelli, Paolo Rovis, Roberto de Gioia, l’assessore allo Sport Edi Kraus, il presidente del Consiglio comunale Iztok Furlanic e il consigliere Angelo Curreli).
A seguito della riunione dei Capigruppo, svoltasi ieri, l’Amministrazione comunale e numerosi consiglieri hanno così voluto chiarire la posizione assunta, sottolineando -come ha detto il sindaco- “alcune questioni che sono diventate una via di mezzo tra una farsa e una tragedia”. Noi facciamo gli amministratori pubblici e non assumiamo compiti che sono della giustizia, sportiva e ordinaria -ha proseguito Cosolini- ma “la situazione è arrivata al capolinea, non c’è la credibilità e la sostenibilità richiesta dalla Trieste sportiva”. Riteniamo, salvo essere smentiti da impegni chiari, che questa proprietà debba mettere a disposizione incondizionatamente le quote societarie, per dare un senso al futuro della Triestina e al suo patrimonio di storia e tradizione. Perché se non c’è un cambiamento radicale è meglio tirare una riga e ripartire da zero.
Sempre il sindaco Roberto Cosolini (in una foto di repertorio con la sciarpa dell’Unione) ha spiegato quindi che “è meglio attendere il 30 novembre per la verifica di concordato”, e ancora “la scelta di non togliere il campo, in quanto disincentivo per l’arrivo di una eventuale nuova proprietà”. In ogni caso è altrettanto chiaro -ha concluso Cosolini- che “sono venuti a cadere i presupposti per una fiducia novennale all’attuale società”.
Sono seguiti gli interventi dei Capigruppo presenti. La responsabilità e civiltà dei tifosi, “che non hanno dato il marchio a chi non lo merita”, è stata ricordata da Franco Bandelli, che ha evidenziato anche l’importanza di “far capire a questo signore che questo capitolo è chiuso” e “mancano 20 giorni a una data importantissima”. L’impegno a “gestire una situazione e creare i presupposti per il futuro della Triestina” è stato messo in luce da Cesare Cetin, mentre Roberto de Gioia ha sottolineato “la necessità di rifondare la Triestina”, con l’auspicio di far capire a Pontrelli di “lasciare campo libero a chi vuole impegnarsi”. Paolo Rovis ha parlato di “approccio non di pancia ma di testa, per cercare di guardare al futuro e ad un possibile subentro”, infine Marco Toncelli ha sottolineato l’approccio responsabile e costruttivo dell’Amministrazione comunale che, pur a fronte di inadempienze, non ha fatto il “notaio” per cercare di dare ancora un futuro alla Triestina.


