Pizzicato due volte alla guida con patente ritirata e auto sequestrata: nei guai un triestino 51enne

CRONACA In poco più di quattro mesi l’uomo ha “racimolato” multe e provvedimenti con estrema nonchalance

14.4.2013 | 7.27 – È possibile inanellare infrazioni e provvedimenti vari con tanta nonchalance? Niente “Guinness World Records”. La storia che vi stiamo per raccontare, seppur incredibile, è assolutamente reale. A gennaio di quest’anno, una pattuglia dei carabinieri aveva pizzicato P.S. – triestino 51enne – al volante della sua auto. E fin qui, nulla di strano, se non fosse che l’uomo si era messo alla guida con la patente scaduta. Risultato? Inevitabile una “bella” multa. Pochi giorni dopo, sempre a bordo della sua Audi, il 51enne aveva investito un pedone nei pressi della rotonda del Boschetto ed era scappato.

 

La Polizia locale, intervenuta sul posto, non ci aveva – fortunatamente – messo molto a identificarlo. Questa volta, ςa va sans dire, conseguenze ben più pesanti; P.S., oltre ad essere fuggito dal luogo dell’incidente, si era infatti messo alla guida con la patente ritirata. Impossibile evitare il sequestro dell’Audi per tre mesi. La custodia del mezzo era quindi stata affidata all’uomo stesso, che aveva diligentemente parcheggiato l’auto in una strada del rione di San Giovanni. 


E ora viene il bello. Il 4 aprile, nel corso di un controllo di routine, la polizia locale aveva sorpreso il nostro “furbetto” in viale Sanzio, di nuovo a bordo della sua Audi. Sempre senza patente. Questa volta, oltre a una valanga di provvedimenti nei suoi confronti, il mezzo gli era stato sì riaffidato, ma ricoperto di sigilli come da protocollo in caso di sequestro finalizzato a confisca


Fine della storia? Macché. Cinque giorni dopo una pattuglia aveva appurato (con grande stupore degli agenti) che l’Audi era nuovamente stata spostata. Indovinate. Una manciata di minuti e il nostro “recidivo impenitente” veniva beccato al volante in via Valerio. Sì, avete capito benissimo: alla guida, con patente ritirata e auto sequestrata. A differenza delle volte precedenti, gli agenti si sono appellati non solo al codice della strada, ma pure a quello penale.

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