20.07.2015 | 19.33 – S’infittisce il “mistero” del presunto avvistamento di un esemplare di foca monaca nella zona dei “Filtri”. Da ieri mattina infatti sta spopolando sul web un video, girato dalla testimone dell’insolita e ancora solo presunta “incursione” nelle acque del Golfo triestino, e che avrebbe immortalato l’animale mentre nuotava all’alba in solitaria, in direzione di Miramare. Il condizionale è d’obbligo perché guardando attentamente il video è pressoché impossibile sostenere che si tratti di una foca monaca, di un delfino, di una tartaruga o della testolina di Nessie, il famosissimo mostro di Loch Ness che, hainoi!, nessuno ha mai visto. Tutto questo però non è stato sufficiente per impedire che sulla rete spuntino articoli intitolati – tanto per fare un esempio – “Foca ai Filtri, il VIDEO dell’insolito avvistamento“.
Per fortuna ci viene in soccorso la scienza. «È molto improbabile che possa trattarsi di una foca»: parola di esperto, in particolare di Nicola Bressi, direttore Musei Civici, che oggi sul Piccolo precisa: «Ci sono stati numerosi avvistamenti in passato di una foca che viveva nella zona di Pola e che è morta lo scorso anno. È più probabile – prosegue sempre Bressi – che si possa trattare di una tartaruga marina o di una nutria». Fa eco a Bressi anche il naturalista Andrea Dall’Asta: «È molto difficile avere delle certezze che si tratti di una foca monaca».
Eppure a queste “notizie” così sensazionali siamo già stati abituati. A inizio giugno, infatti, girava sul web l’incredibile fotografia di uno squalo avvistato, così si diceva, nel Golfo di Trieste e che aveva suscitato grande curiosità, oltre che numerose visualizzazioni e condivisioni sul web.

Una notizia di quelle clamorose, questa, se non fosse che la “foto-notizia” in questione si è rivelata poi una bufala, o per meglio dire un qualcosa di impreciso e non del tutto veritiero: girando in Rete si è scoperto infatti che la foto incriminata – la stessa identica fotografia – era stata pubblicata in momenti differenti da persone diverse, che, chi attribuendola a un avvistamento avvenuto a Sistiana, chi in Porto a Trieste, chi a Grado o chi in Costiera, ne rivendicavano in tale modo la paternità effettiva.
In parole povere, non si è ancora riusciti a capire, a distanza di quasi due mesi, chi abbia realmente scattato la foto e soprattutto dove sia stato immortalato l’animale …! Insomma, i “misteri” qui a Trieste e dintorni sembrano proprio non mancare.
Alexandra Del Bianco
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