La Dama Bianca di Duino verso Hollywood? L’ipotesi di un film girato in FVG

27 luglio 2026 – ore 11:00 – La leggenda della Dama Bianca di Duino potrebbe diventare un film destinato al pubblico internazionale. L’ipotesi, rilanciata da ANSA e Rai News, nasce dall’interesse del produttore cinematografico Gary Marenzi, per anni ai vertici di Paramount e MGM e coinvolto nella distribuzione di grandi produzioni come quelle di James Bond e Star Trek. Marenzi, recentemente presente a Trieste, starebbe lavorando alla possibilità di portare sul grande schermo un racconto di Elisabetta De Dominis ispirato alla celebre leggenda duinese. Tante sono le ipotesi, come l’obiettivo di mantenere il budget entro i cinque milioni di dollari e di girare in diverse località regionali, e altrettante le idee con cui sognare, come quella di far interpretare la protagonista a Zendaya, perfetta per il ruolo secondo Marenzi. Una possibilità che conferma comunque il crescente interesse del cinema e della pubblicità per il territorio regionale, già scelto da grandi marchi come Maserati e da produzioni internazionali. Non molto tempo fa, infatti, anche Ridley Scott ha girato tra Bordano e il Tagliamento alcune scene del suo nuovo film post-apocalittico con Jacob Elordi, The Dog Stars – Le stelle.

Proprio il paesaggio regionale rappresenterebbe uno dei punti di forza dell’eventuale produzione: il castello di Duino, con le sue scogliere a strapiombo sul mare, è infatti solo una delle tante location mozzafiato che il Friuli Venezia Giulia può offrire, come nota anche Marenzi. La nostra regione racchiude in uno spazio relativamente ristretto il mare, le montagne, numerosi castelli e paesaggi di confine difficili da trovare altrove.

In uno scenario tanto suggestivo, al centro della possibile pellicola ci sarebbe una delle leggende più affascinanti del territorio triestino. Il racconto è costruito attorno a una roccia bianca nella scogliera che sostiene i resti del vecchio castello di Duino e che, se osservata dal mare, ricorda la figura di una donna avvolta in un lungo mantello. Secondo la tradizione, nel castello vivevano una nobile dama e il suo crudele marito. Una notte, accecato dalla gelosia o dalla rabbia, il castellano avrebbe gettato la moglie dalla rupe. Il grido della donna fu tanto straziante che il cielo, impietosito, la trasformò in pietra prima che il suo corpo raggiungesse il mare. Da allora, allo scoccare della mezzanotte, la Dama Bianca si staccherebbe dalla roccia per vagare nelle stanze del castello alla ricerca della culla della propria bambina, tornando poi pietra alle prime luci dell’alba. Altre versioni raccontano invece che la donna fosse stata imprigionata dal marito e che il cielo l’avesse trasformata in roccia proprio per salvarla dalla caduta. A ispirare l’interesse del produttore sarebbe però la rivisitazione della leggenda, ossia il racconto di Elisabetta De Dominis Sono stata la Dama Bianca, scritto nell’ambito del progetto “Bella da morire”, dedicato al tema del femminicidio.

Articolo di Agata Cragnolin

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