Isotta-Fraschini Motori, il brand italiano pronto a tornare nel mondo delle supercar

21.10.2022 – 12:00 – Fondata nel 1900 a Milano come “Società Milanese d’Automobili Isotta Fraschini & C.” da Cesare Isotta ed i fratelli Vincenzo, Oreste e Antoni Fraschini, inizialmente l’azienda si è occupata di assemblare parti e componenti di veicoli a marchio straniero e di vendere quest’ultime; poi, nel 1904, iniziò a produrre parti e telai in maniera originale divenendo “Isotta Fraschini S.p.a”. Per molti anni la casa meneghina ha progettato motori di assoluta qualità per automobili, camion, ma anche aerei, navi e veicoli militari. Negli anni ’30, a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale che avevano messo fuori uso quelli di Via Monterosa, a Milano, alcuni stabilimenti furono trasferiti a Saronno, in Provincia di Varese. In quegli anni le Isotta Fraschini erano tra le vetture più ammirate del mondo, le più potenti, le meglio rifinite e anche le più costose. In gara erano state guidate da celebri personalità come Alfieri Maserati ed Enzo Ferrari, ma erano anche le automobili del Re d’Italia, di Papa Pio XI, del Duce e di D’Annunzio. La ostentarono anche Rodolfo Valentino e Gloria Swanson. Al termine del conflitto, purtroppo, la conversione dell’azienda da bellica a civile non riuscì e l’azienda fu posta in liquidazione. Nel 1955, agli albori del miracolo economico italiano, la Isotta Fraschini si è fusa con la “Breda Motori” facendo nascere la “F.A. Isotta Fraschini e Motori Breda” mantenendo la proprietà degli stabilimenti varesini. All’inizio degli anni ’60 una fabbrica fu aperto anche nel Sud Italia, a Bari, dove fu creato uno stabilimento per la costruzione dei motori Diesel. Verso la fine degli anni ’70 la società cambiò nome prima in “Isotta Fraschini” poi in “Isotta Fraschini Motori” e cessò la sua attività a Saronno alla fine degli anni ’80 con il trasferimento della produzione negli stabilimenti di Trieste della “soc. Fincantieri”, attualmente di proprietà del colosso finalndese Wartsila. Oggi in Puglia continuano i processi di ricerca, sviluppo e produzione e lo stabilimento pugliese rappresenta al momento l’unica sede mondiale del brand “Isotta Fraschini Motori”.

In queste ore, il brand italiano ha reso noto di essere in procinto di tornare a gamba tesa nel mondo dell’automobile, riprendendosi a pieno diritto la scena del motorismo mondiale. Il ritorno sotto i riflettori non avverrà nelle cocessionarie, almeno non da subito, ma bensì nel mondo del motorsport. Isotta Fraschini, infatti, ha reso noto di voler realizzare una sport-prototipo per partecipare alla stagione 2023 del WEC – World Endurance Challenge, facendo il suo debutto alla “Sei Ore di SPA Francorshamps”, in Belgio. La vettura “LMH Tipo 6” che scenderà in pista, prodotta in collaborazione con la storica azienda veneta Michelotto, sarà la madre di una nuova generazione di automobili da pista e stradali.

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