I novant’anni di Fertilia, la città di fondazione sarda che nel dopoguerra accolse gli esuli istriani

22 luglio 2026 – ore 12:00 – Compie 90 anni Fertilia, la storica città di fondazione nata l’8 marzo 1936 alle porte di Alghero (SS). In quest’anno così particolare la frazione algherese si riscopre al centro di un fitto mosaico di iniziative culturali, storiche e istituzionali che ne celebrano l’identità unica, legata a doppio filo alla grande storia del confine orientale italiano e all’esodo istriano-fiumano-dalmata. Le celebrazioni del Novantesimo di Fertilia, promosse con la qualifica di Anniversario di Interesse Nazionale grazie al forte sostegno del Ministero per lo Sport e i Giovani, stanno offrendo un palcoscenico straordinario per rileggere il passato e tracciare le rotte del futuro.

La storia di questo angolo di Sardegna è stratificata e ricca di incontri. Come giustamente ricordato nel corso delle celebrazioni, la genesi agraria della Nurra algherese affonda le proprie radici nello straordinario e pionieristico lavoro della comunità ferrarese, che per prima giunse in Sardegna per dare inizio alle titaniche opere di bonifica del territorio. Un legame profondo, quello con la terra estense, che si incrociò successivamente con le drammatiche vicende del secondo dopoguerra.

Se la città nacque negli anni Trenta per esigenze anche strategiche e militari — legata intrinsecamente alla nascita del vicino aeroporto —, furono gli esuli giuliano-dalmati a prenderne in mano le redini nel dopoguerra. Trovando un borgo in gran parte incompiuto, ridotto a poco più che fondamenta e muri perimetrali, gli istriani, i fiumani e i dalmati si rimboccarono le maniche completando materialmente le case e l’assetto urbano, trasformando la povertà e le ceneri di un Novecento drammatico in un esempio straordinario di rinascita, operosità e integrazione.

Proprio per celebrare questa epopea, è stata allestita una suggestiva mostra fotografica open-air lungo i colonnati storici di via Pola, arricchita da un’anticipazione internazionale nella hall dell’aeroporto di Alghero (visitabile fino al 30 settembre). Le immagini esposte sono frammenti di vita intimi, tessere di un mosaico umano in cui donne e uomini di origini diverse (istriane, algheresi, ferraresi, toscane) hanno saputo edificare una convivenza esemplare. Per tutti i dettagli sull’esposizione e sui pannelli allestiti, è possibile consultare la pagina ufficiale della mostra su Fertilia.org.

Articolo di Lorenzo Degrassi

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