21 luglio 2026 – ore 20:00 – Lo sport è competizione, ma soprattutto educazione, inclusione e crescita personale. Da questi principi condivisi nasce il progetto che vede unite A.S.D. Campanelle, A.S.D. Montebello Don Bosco e A.S.D. Chiarbola Ponziana, tre realtà che hanno deciso di avviare una collaborazione stabile mettendo al centro lo sviluppo umano e sportivo dei giovani. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dai presidenti Andrea Giovannini (Campanelle), Andrea Rossi (Montebello Don Bosco) e Roberto Nordici (Chiarbola Ponziana), alla presenza di Lorenzo Giorgi, consigliere comunale e portavoce del progetto. Il progetto prende forma dalla consapevolezza che, nel contesto attuale, la collaborazione tra società sportive rappresenti la soluzione più efficace per condividere competenze, valorizzare le esperienze maturate da ciascuna realtà e offrire ai ragazzi un percorso di crescita sempre più qualificato, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo educativo.
L’obiettivo è creare una rete organizzata e duratura capace di accompagnare gli atleti lungo tutte le fasi del loro percorso, dall’attività di base fino alle categorie agonistiche, favorendo al tempo stesso la crescita sportiva, il benessere personale e un sostegno concreto alle famiglie attraverso un’offerta formativa più ampia e strutturata. L’iniziativa punta inoltre a valorizzare il patrimonio sportivo presente sul territorio, facendo sistema tra realtà che condividono gli stessi valori.
Per le tre società il campo da calcio deve essere prima di tutto un ambiente educativo, nel quale ogni ragazzo possa imparare il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la collaborazione con i compagni, la cultura dell’impegno, il fair play e l’accoglienza delle diversità. Un ruolo centrale è riservato anche alle famiglie, considerate parte integrante del progetto. L’intenzione è quella di garantire un contesto sicuro, competente e ben organizzato, in cui ogni giovane atleta possa sentirsi seguito, valorizzato e accompagnato nel proprio percorso di crescita. Trasparenza, confronto costante e collaborazione con i genitori saranno elementi fondamentali del rapporto tra società e famiglie.
L’ambizione è quella di costruire un modello di riferimento per il territorio, fondato su solide competenze organizzative, qualità tecnica e una forte attenzione agli aspetti educativi. «Ci accomunano valori che condividiamo da sempre – ha dichiarato Lorenzo Giorgi – e rappresentiamo una parte ben definita della città, unita non solo dalla vicinanza geografica ma anche da una comune cultura sportiva. Il nostro obiettivo è offrire a un numero sempre maggiore di ragazzi l’opportunità di praticare sport, soprattutto in un momento storico in cui molti giovani vivono situazioni di disorientamento». Giorgi ha inoltre ricordato come «investire nello sport significhi anche contribuire, nel lungo periodo, a ridurre i costi sociali e sanitari, grazie ai benefici che l’attività fisica produce sulla salute».
Roberto Nordici ha evidenziato come, per le realtà di dimensioni medio-piccole, «fare massa critica sia diventata una necessità concreta e la collaborazione rappresenti ormai una scelta imprescindibile». Ha quindi precisato che «non si tratta di una fusione: ciascuna società manterrà la propria identità, sviluppando invece una collaborazione sul piano tecnico e logistico». Secondo il presidente del Chiarbola Ponziana, questa sinergia consentirà di programmare le diverse categorie con numeri adeguati e con un livello qualitativo all’altezza delle aspettative.
Andrea Rossi ha ricordato la storia del Montebello Don Bosco, nato nel 1926 e successivamente unito al Montebello nel 1993, sottolineando come «lo spirito salesiano sia rimasto immutato e continui a mettere i ragazzi al centro di ogni attività». Andrea Giovannini ha invece espresso «piena fiducia» nei confronti delle società coinvolte, ribadendo che investire nei giovani rappresenta la priorità assoluta. «Negli ultimi due anni siamo riusciti a ricostruire il nostro settore giovanile, riportando in campo tutte le categorie: un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi».
Saranno circa 300 i giovani atleti che graviteranno attorno al campo sportivo di Campanelle. A questo proposito Lorenzo Giorgi ha annunciato di aver nuovamente sollecitato il sindaco Roberto Dipiazza affinché vengano completati nel più breve tempo possibile gli interventi sull’impianto, definendone il completamento «un’esigenza non più rinviabile».
Articolo di Lorenzo Degrassi


