24.04.2019 | 11.50 – Approfitta del contrassegno disabili di una parente per rimediare un posteggio, ma lo stallo è personalizzato, rintracciata la titolare del pass dalla Polizia Locale.
Trovare posteggio in città può sembrare un’impresa e qualche volta c’è chi decide di risolvere il problema sistemando il proprio veicolo nei posti più disparati, infischiandosene dei divieti, ostruendo il passaggio agli altri mezzi o intralciando il passaggio dei pedoni. Purtroppo c’è anche chi pensa di poter usufruire dei parcheggi riservati ai disabili o come in questo caso, di poterli utilizzare sfruttando il contrassegno anche in assenza del titolare. Qualche giorno fa, una pattuglia della Polizia Locale ha multato un mezzo con contrassegno generico che occupava uno stallo disabili personalizzato in Via Fabio Severo ma siccome munito di contrassegno, ha deciso di non farlo rimuovere. Il giorno dopo, ritrovando il veicolo sempre parcheggiato nello stesso posto, gli agenti hanno deciso di risolvere il problema contattando telefonicamente la titolare del pass per chiederle di spostare quanto prima il mezzo e far posto al veicolo avente diritto, scoprendo così che la signora si trovava fuori città. La nipote giunta sul posto per spostare il veicolo, ha ammesso davanti agli operatori di aver usato il contrassegno in assenza della titolare, ricevendo così una sanzione di 87 euro per l’uso improprio del pass e la decurtazione di 2 punti sulla patente.
La Polizia Locale ricorda agli utenti che il contrassegno serve esclusivamente solo al disabile e non può essere utilizzato da terzi in assenza di questi, neanche con la scusa -spesso utilizzata per contestare la sanzione- di star svolgendo delle commissioni per il disabile stesso.


