Assestamento. Pellegrino (AVS), “presentati emendamenti per l’ambiente ed equità sociale”

20 luglio 2026 – ore 15:30 – “Sono oltre trenta gli emendamenti che ho depositato per l’Assestamento di bilancio. Le proposte seguono un filo politico preciso, ovvero utilizzare le risorse regionali per eliminare le diseguaglianze, proteggere la biodiversità e preparare il Friuli Venezia Giulia agli effetti della crisi climatica. Misure concrete, rivolte a problemi già presenti nella vita delle persone e nei territori. Credo che ogni legge finanziaria non sia soltanto una verifica dei conti, ma il momento in cui la politica decide quali bisogni riconoscere e quali priorità finanziare”. Lo afferma in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, a margine della conferenza stampa tenutasi presso la sede del Consiglio regionale, per presentare le proposte depositate per il disegno di legge 93 relativo all’Assestamento del bilancio regionale per gli anni 2026-2028.

“Le nostre proposte – spiega Pellegrino – partono dalle persone che incontrano più ostacoli nell’accesso ai servizi, dai lavoratori più esposti ai ricatti, dalle famiglie che accedono sempre meno alle cure e dai Comuni chiamati a gestire fenomeni climatici sempre più intensi. Giustizia sociale e giustizia ambientale devono procedere insieme”. “Tra gli emendamenti di maggiore rilievo c’è l’emendamento contro il caporalato, presentato insieme alla consigliera Capozzi (M5s) e al consigliere Conficoni (Pd). La proposta – fa sapere l’esponente di Avs – amplia le attività dell’Osservatorio regionale, prevedendo una sistemazione abitativa temporanea per chi, dopo una denuncia o la collaborazione con le autorità, si trovi in emergenza o grave disagio abitativo. La misura opera nel limite di 60 mila euro già stanziati e coinvolge Comuni, servizi sociali, Ater, organizzazioni sindacali ed enti del terzo settore”. “Non è credibile chiedere a una persona sfruttata di denunciare e poi lasciarla senza un alloggio e una rete di protezione. Una sistemazione temporanea può rendere concretamente possibile l’uscita dal ricatto”, osserva Pellegrino.

“La risposta al cambiamento climatico passa anche dalla quotidianità delle città e delle scuole. Un emendamento – continua la consigliera – introduce i rifugi climatici, spazi pubblici nei quali la popolazione possa trovare protezione durante le ondate di calore e gli eventi estremi. La misura, finanziata con 250 mila euro nel biennio 2027-2028, affida alla Regione la definizione di criteri comuni e ai Comuni l’individuazione delle strutture. A questa proposta si affianca lo stanziamento di un milione di euro per il 2027 per installare o adeguare impianti di climatizzazione e pompe di calore ad alta efficienza energetica negli edifici scolastici, in particolare quelli dedicati all’infanzia”. “Le temperature estreme sono già una questione di salute pubblica e di diritto allo studio – evidenzia l’esponente di Opposizione -. Servono interventi strutturali che rendano le scuole più vivibili e, nello stesso tempo, più efficienti dal punto di vista energetico”.

“La tutela della biodiversità è al centro anche delle proposte sulla disciplina venatoria. Gli emendamenti – spiega Pellegrino – chiedono di ampliare il territorio destinato alla protezione della fauna selvatica, limitare la caccia a un massimo di due giorni alla settimana escludendo la domenica, introdurre una distanza minima di 500 metri da abitazioni, luoghi di lavoro, parchi, giardini pubblici e piste ciclabili e abrogare la disciplina sull’impiego dei richiami vivi”. “Sono misure di buon senso, che rendono più sicura la convivenza tra attività venatoria, vita quotidiana e fruizione degli spazi naturali. La Regione deve tutelare chi vive e si muove nelle aree rurali, insieme alla fauna e agli habitat. Non è accettabile che nel 2026 si usino ancora richiami vivi, la nostra Regione può dimostrare di avere davvero a cuore gli animali”, afferma la consigliera.

Sul versante sanitario, Pellegrino propone “di destinare un milione di euro al potenziamento dell’odontoiatria pubblica per i pazienti non collaboranti, minori e adulti che, a causa di disabilità, fragilità o vulnerabilità sanitaria, necessitano di sedazione o anestesia generale. L’intervento punta a ridurre i tempi di attesa e a rendere i servizi più omogenei sul territorio regionale”. “Quando una cura essenziale è accessibile soltanto a chi può permettersi il privato o lunghi spostamenti, siamo davanti a una diseguaglianza che la sanità pubblica deve rimuovere. Sempre più si acuiscono le diseguaglianze tra chi può curarsi e chi no. Con questo emendamento cerchiamo di cambiare direzione e garantire cure odontoiatriche per le fasce più fragili della popolazione”, evidenzia Pellegrino.

“C’è poi una proposta dedicata al granchio blu, specie aliena invasiva che sta colpendo pesca e acquacoltura. La proposta destina 500 mila euro alle piccole e medie imprese per macchinari e tecnologie, nuovi prodotti, promozione commerciale, logistica e confezionamento. L’obiettivo – fa sapere l’esponente regionale – è costruire una filiera capace di contenere l’impatto della specie e offrire agli operatori nuove possibilità di reddito e riconversione. Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza. Bisogna trasformare un problema che colpisce gli ecosistemi e il comparto produttivo in un progetto sostenibile, capace di creare valore sul territorio e ridurre la pressione sull’ambiente”.

“Un ulteriore emendamento – continua Pellegrino – inserisce i progetti di educazione sessuo-affettiva tra gli strumenti regionali di prevenzione della violenza di genere e degli atti discriminatori. La proposta non comporta nuovi oneri, ma riconosce il valore educativo del lavoro sul rispetto, sul consenso, sulle relazioni e sul superamento degli stereotipi”. “La violenza non si contrasta soltanto dopo che è avvenuta – conclude Pellegrino -. La prevenzione comincia dall’educazione alle relazioni e dalla capacità di riconoscere il consenso e i comportamenti discriminatori, per questo vogliamo ribadire, in una legge già in vigore nella nostra Regione, l’importanza dell’educazione sessuo-affettiva, libera da ogni ideologia”.

[c.s.] [a.a.]

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