Chikli: “Trieste è una città chiave per il sionismo”, esplode la polemica

9 luglio 2026 – ore 15:45 – Trieste è una “città chiave per il sionismo”, conosciuta nel mondo ebraico come “Porta di Sion” perché, prima della Seconda guerra mondiale, fu il principale porto di partenza per circa 150 mila ebrei diretti in Israele. Lo ha affermato il ministro israeliano per gli Affari della Diaspora, Amichai Chikli, intervenendo in videocollegamento al convegno “Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra”, in corso a Trieste. Secondo quanto riportato da Il Piccolo, Chikli ha sostenuto che le politiche migratorie adottate da Paesi come Ungheria, Repubblica Ceca e Slovenia, limitando l’immigrazione musulmana, garantiscano una maggiore tutela delle comunità ebraiche dall’antisemitismo rispetto ad altri Paesi dell’Europa occidentale, come il Belgio. Sempre secondo Il Piccolo, il ministro ha espresso apprezzamento nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini e del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, indicandoli tra le principali voci europee a sostegno di Israele. Ha inoltre denunciato quella che ha definito un’alleanza tra “estrema sinistra e islamisti” in Europa.

Il ministro, ha infine ribadito la necessità di un sostegno italiano a Israele nella contrapposizione con l’Iran, definito un “regime brutale” responsabile, a suo dire, dell’uccisione di migliaia di propri cittadini. Ha inoltre criticato la Turchia e il presidente Recep Tayyip Erdoğan, accusandolo di perseguire ambizioni “neo-ottomane”, di mantenere un atteggiamento ostile nei confronti di Grecia, Cipro e Italia e di definire Israele una “forza genocida”.

Articolo di Francesco Viviani

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