Parlare del nucleare. Massolino (Pat-Civ), “ribadiamo la nostra contrarietà”

8 luglio 2026 – ore 17:00 – “In un momento in cui il nucleare torna sempre più spesso al centro del dibattito pubblico e viene presentato da alcuni come una soluzione semplice, economica e ormai pronta, abbiamo bisogno di strumenti per andare oltre slogan e facili entusiasmi. Per questo Patto per l’Autonomia, Adesso Trieste e il Passo Giusto hanno organizzato ieri a Trieste un incontro sul tema, con la presentazione di Avete rotto l’atomo, un libro fresco di stampa che analizza le tecnologie di fissione di oggi e quelle sostenibili del futuro, mettendone in luce aspetti tecnici, economici e politici”. Lo rende noto Giulia Massolino, che in Consiglio regionale siede tra i banchi del Gruppo Patto per l’Autonomia-Civica Fvg. “Si è trattato di un’occasione per capire meglio una tecnologia complessa – spiega ancora la Massolino -, troppo spesso raccontata in modo polarizzato”.

“Gli autori Matteo De Piccoli, ingegnere nucleare e attivista climatico con ‘Ci sarà un bel clima’ che ha contribuito alla scrittura del Libro bianco degli Stati generali dell’azione per il clima, e Giovanni Ludovico Montagnani, dottore di ricerca in elettronica nucleare al Politecnico di Milano, attivista climatico e fondatore di ‘Ci sarà un bel clima’, hanno animato un dibattito di due ore molto partecipato. Hanno anche proposto un questionario e un quiz, da cui è emersa una variegata conoscenza della materia tra la platea, così come una varietà di opinioni, a differenza dell’usuale bipolarismo che inquina il dibattito”.

“Ci sono pochi atti più democratici e progressisti del tentativo di allargare la conversazione”, aggiunge la consigliera, citando la prefazione al libro a firma di Ferdinando Cotugno, e che ha introdotto l’incontro insieme a Marco Slavich, coordinatore dell’assemblea ecologia di Adesso Trieste.

“Uno degli elementi interessanti del libro è che analizza con rigore gli aspetti tecnici, ma non sminuisce quelli sociali ed etici, che aprono spazi di opinione. Non si tratta di una pubblicazione contro il nucleare e nemmeno a favore – dice l’autonomista -, proprio per questo abbiamo apprezzato fortemente l’intervento del presidente di Nucleare e Ragione nel dibattito, che pur ribadendo il suo essere pro nucleare ha dichiarato che il libro gli ha posto qualche dubbio e spunto di riflessione. La promessa sulla copertina (Un libro che non vi farà cambiare idea sul nucleare) è dunque pienamente rispettata”.

“Allo stesso modo, come parti politiche ribadiamo la nostra contrarietà al nucleare, ma quello che riteniamo più di tutto urgente e necessario è un dibattito trasparente, informato, aperto e che tenga conto di tutti gli aspetti in gioco, senza farsi trascinare nuovamente in facili entusiasmi e senza usare una tecnologia come panacea di tutti i mali per evitare di mettere in discussione gli attuali paradigmi di produzione, consumo e crescita infinita. In questo – conclude la consigliera -, la tecnica deve presentare i dati, la politica deve prenderne atto e assumersi l’onere di una scelta, che necessariamente dipende dall’idea di futuro che si vuole portare avanti”.

[c.s.] [a.a.]

Ultime notizie

Dello stesso autore