1 luglio 2026 – ore 12:00 – Macabro rinvenimento nella tarda mattinata di ieri, martedì 30 giugno nelle acque di Barcola, dove alcune ossa sono state individuate sul fondale marino a breve distanza dalla riva. Saranno ora gli accertamenti degli specialisti a stabilire se si tratti di resti umani oppure animali. La segnalazione è giunta alla Capitaneria di porto intorno alle 11. Secondo le prime informazioni, le ossa si trovavano a circa due metri di profondità e a una decina di metri dal terrapieno di Barcola, all’altezza di viale Miramare 32. Ricevuta la comunicazione, la Capitaneria ha immediatamente attivato i Vigili del fuoco, intervenuti con il nucleo sommozzatori per il recupero dei reperti dal fondale.
In un primo momento avrebbe dovuto intervenire anche la Polizia di frontiera marittima, competente per il tratto di mare interessato, ma intorno alle 13.30, a causa dell’indisponibilità del personale, è stato richiesto l’intervento delle Volanti della Questura di Trieste. Sul posto sono quindi arrivati anche gli operatori della Polizia scientifica, che hanno effettuato i rilievi necessari per documentare il rinvenimento e raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini. Dell’episodio è stato informato il pubblico ministero di turno, che coordinerà i successivi accertamenti.
Le ossa sono state recuperate dai sommozzatori e poste sotto sequestro all’interno di apposite borse di sicurezza. I reperti saranno ora sottoposti agli esami tecnici e forensi che dovranno chiarire innanzitutto la loro natura, stabilendo se appartengano a un essere umano oppure a un animale. Solo in caso di esito positivo per resti umani potranno essere disposti ulteriori approfondimenti, compresi eventuali esami antropologici e genetici per risalire all’identità della persona e alle circostanze della presenza dei resti in mare.
Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non vengono escluse ipotesi. Le verifiche sono ancora in una fase preliminare e non vi sono elementi che consentano di collegare il ritrovamento a episodi specifici o a persone scomparse. L’area interessata dal recupero è rimasta presidiata per il tempo necessario alle operazioni, concluse nel primo pomeriggio. Saranno gli esiti degli accertamenti di laboratorio a fornire le prime risposte su un ritrovamento che ha inevitabilmente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica.
Articolo di Lorenzo Degrassi


