30 giugno 2026 – ore 21:30 – La gestione del futuro asilo nido di San Giovanni, in fase di realizzazione in via delle Docce, torna al centro del dibattito politico cittadino. Nel corso di una conferenza stampa organizzata davanti al cantiere dalla Lista Russo Punto Franco, è stata ribadita la richiesta che la struttura venga gestita direttamente dal Comune, senza ricorrere all’esternalizzazione del servizio. Secondo i promotori dell’iniziativa, dopo il caso del nuovo nido di Roiano, affidato a una gestione esterna, il Comune dovrebbe mantenere pubblica la gestione anche dei nuovi servizi educativi previsti a San Giovanni, garantendo continuità educativa, stabilità occupazionale e adeguate condizioni di lavoro per il personale. Alla conferenza sono intervenuti i consiglieri circoscrizionali Pier Luigi Carotenuto e Francesco Biancuzzi, il capogruppo comunale Paolo Altin e il segretario provinciale della Slovenska Skupnost, Matia Premolin. Presenti anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali UIL, CGIL e CISAL, che hanno espresso contrarietà all’affidamento in appalto dei servizi educativi, sostenendo che una gestione diretta da parte del Comune rappresenti la soluzione più idonea per garantire qualità del servizio e adeguate tutele per i lavoratori.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre rilanciata la richiesta di istituire una sezione in lingua slovena all’interno del nuovo nido. Secondo la Lista Russo Punto Franco, il quartiere dispone già di scuole con lingua d’insegnamento slovena per i successivi livelli scolastici, mentre manca ancora un’offerta dedicata alla fascia d’età da 0 a 3 anni. I promotori contestano inoltre la valutazione dell’amministrazione comunale secondo cui non vi sarebbe una domanda sufficiente per attivare una sezione in lingua slovena. A loro avviso, il numero delle richieste sarebbe sottostimato poiché molte famiglie eviterebbero di indicare tale opzione nelle iscrizioni per il timore di compromettere l’accesso al servizio, a fronte della limitata disponibilità di posti nei nidi cittadini. La Lista Russo Punto Franco chiede quindi al Comune di adottare strumenti specifici per rilevare la domanda effettiva, come manifestazioni di interesse o procedure di preiscrizione dedicate, e annuncia che continuerà a seguire l’evoluzione del progetto del nuovo nido di San Giovanni, sollecitando una gestione pubblica e un’offerta educativa che tenga conto anche della realtà linguistica del territorio.
Articolo di Francesco Viviani
Rione San Giovanni, rifiutata l’offerta educativa in sloveno. PD presenta una mozione


