25 giugno 2026 – ore 15:15 – Un nuovo studio dedicato al Pilates Reformer aprirà nei prossimi mesi a Trieste. Ad annunciarlo è stata Nicole Pallado, content creator e imprenditrice veneta, fondatrice del marchio Reformi, che attraverso un video pubblicato sui propri canali social ha comunicato di aver firmato il contratto per il nuovo spazio cittadino. L’apertura è prevista, se i lavori procederanno secondo il cronoprogramma, tra settembre e ottobre. Nel video Pallado mostra il locale ancora in fase di ristrutturazione, spiegando che lo studio sorgerà in pieno centro cittadino. L’indirizzo non è stato ancora svelato: la creator ha invitato i follower a indovinarlo attraverso alcuni indizi. «Leggendo i vostri messaggi mi sono resa conto che a Trieste non c’è molto da fare e che forse possiamo portare qualcosa che oggi manca», afferma nel reel, spiegando che il capoluogo giuliano non era la città con il maggior numero di richieste per una nuova apertura, ma quella nella quale ritiene di poter offrire un servizio ancora poco presente.
Secondo quanto anticipato, il nuovo studio sarà interamente dedicato al Pilates Reformer, disciplina che utilizza specifici macchinari per allenamento, postura e riabilitazione. Gli spazi comprenderanno una sala principale con le postazioni Reformer, spogliatoi e aree di servizio, completamente riprogettati rispetto all’attuale stato dell’immobile. Contestualmente è stata avviata anche la ricerca del personale. Attraverso i social, Reformi ha annunciato di essere alla ricerca di insegnanti da inserire nel nuovo studio triestino. Nicole Pallado è una content creator originaria del Padovano, seguita da centinaia di migliaia di utenti sui social network. Negli ultimi anni ha affiancato all’attività di influencer quella imprenditoriale, lanciando prima un proprio marchio nel settore beauty e successivamente il progetto Reformi, una rete di studi specializzati nel Pilates Reformer. Dopo la prima apertura in Veneto, quella di Trieste rappresenta una nuova tappa del percorso di espansione del brand.
Articolo di Francesco Viviani


