25 giugno 2026 – ore 07:00 – La Croazia mira a intercettare i turisti last minute: in controtendenza con gli ultimi anni, dove era chiaro come Zagabria fosse interessata solo a turismo americano e in generale extra UE, nel 2026 tutta la campagna pubblicitaria è rivolta verso gli europei, con l’obiettivo di convincere gli indecisi che non hanno ancora programmato o pensato ad una meta vacanziera. Un ripensamento a fronte delle proteste per i costi eccessivi dei servizi e delle materie prime accumulati negli scorsi anni o la consapevolezza che i prezzi degli aerei sono ormai fuori dai normali limiti, a causa della crisi dello stretto di Hormuz? Potrebbero essere entrambi i moventi; in ogni caso la nuova campagna promozionale lanciata dall’Ente Nazionale per il Turismo (HTZ) si rivolge a una clientela tradizionale, ovvero i paesi di Germania, Austria, Italia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia. Non a caso s’intitola “Croatia worth every second of your time” (La Croazia vale ogni secondo del tuo tempo) quasi a comunicare che, per chi non ha ancora prenotato alberghi & ferie, c’è ancora un luogo a disposizione. La pubblicità, ancora una volta in controcorrente a confronto con gli anni precedenti, pone in luce in particolare il valore autentico della Croazia, il suo ‘pacchetto culturale’ e anche i tanti siti gratuiti, come a volersi redimere dopo l’infilata di interviste di turisti arrabbiati dai prezzi delle scorse estati. Spadroneggiano, va da sé l’Istria e la Dalmazia. Ecco comparire pertanto Spalato con il palazzo di Diocleziano, Zara, la Cattedrale dell’Assunzione a Dubrovnik/ Ragusa, l’isola di Veglia, Pola e così via. E di nuovo: l’enfasi è soprattutto sulla gratuità o il basso prezzo dell’offerta, sempre inferiore a 10 euro di biglietto.
Lo sforzo, e le somiglianze qui con i problemi dell’over tourism in Italia sono palesi, è anche di ridirigere le masse dai centri sovraffollati a località altrettanto interessanti, ma ignorate dai più: l’entroterra istriano ne è un ottimo esempio, ma anche nelle città costiere basterebbe spesso guardare al di fuori del tracciato. In questo contesto lo spot predilige il ‘gancio’ enogastronomico, con taverne, serate di pescatori e produzioni locali. La macchina mass mediatica si è già messa in moto, con press tour, accordi con gli influencer (italiani compresi) e inviti rivolti a pioggia: è probabile come, a differenza degli anni scorsi, le pubblicità sulla Croazia si riverseranno a breve sugli schermi anche italiani. D’altronde, secondo il direttore dell’Ente Nazionale per il Turismo, Kristjan Staničić, l’obiettivo è sottolineare che “la Croazia offre più di quanto ci si aspetti”.
Articolo di Zeno Saracino


