21 giugno 2026 – ore 15:00 – Oggi è il giorno del solstizio d’estate, mentre mercoledì 24 giugno si celebra San Giovanni Battista, anticipato dall’accensione dei tradizionali falò anche a Trieste e sul Carso nella notte della vigilia, martedì 23 giugno. Il solstizio segna il giorno più lungo per l’emisfero boreale – oggi in Italia il sole sorge alle 05:36 e tramonta alle 20:51, per un totale di 15 ore e 15 minuti di luce (fonte: Ansa) – nonché l’inizio dell’estate astronomica, ma anche un’occasione di celebrazione spirituale e ritualità naturale sin dagli albori dell’umanità: attualmente l’appuntamento più noto è a Stonehenge, in Gran Bretagna, dove stanotte centinaia di visitatori, tra balli e riti druidici, hanno aspettato il momento in cui, questa mattina, il sole ha raggiunto il punto di massima altezza sull’orizzonte, sorgendo a sinistra della Heel Stone e passando esattamente attraverso l’asse centrale del complesso roccioso. L’equivalente triestino del raduno di Stonhenge è, manco a dirlo, il festival celtico Triskell, in corso nel Boschetto del Ferdinandeo: tra laboratori artigianali e chioschi, questa sera ci sono in programma un concerto folk con arpa celtica sfumata da ritmi prog, wave, medieval e pagan; uno spettacolo di focogiocoleria e, a chiusura della serata, il rito solstiziale di Litha celebrato dalle sacerdotesse presenti sul posto. Ma anche i cristiani possono festeggiare il solstizio, come un’immagine del trionfo della luce di Gesù Cristo sulle tenebre.
A Trieste nel rione di Rozzol la parrocchia di San Pio Decimo propone un concerto di benvenuto all’estate, che sarà salutata stasera alle 19 dal coro femminile Clara Schumann. Particolarmente sentite sono poi la vigilia e la festa di San Giovanni, anche sul Carso così come nel resto del Friuli Venezia Giulia e d’Europa, oltre che a Trieste. In città la festa dei fuochi di San Giovanni si svolgerà come di consueto nell’omonimo Parco culturale a partire dalle ore 18 di martedì 23 giugno: nella stessa serata, gli ancestrali falò saranno accesi anche nelle località triestine di Opicina, Trebiciano, Conconello e Gropada, in base a quanto riferito dalla Protezione Civile di Trieste. Sul territorio di Duino Aurisina, il fuoco sarà acceso alle 21 di martedì 23 giugno presso l’ex stagno di San Pelagio. Mercoledì 24 giugno alle 18 nel Rifugio Premuda della Val Rosandra si terrà una serata dedicata alla preparazione della tradizionale Acqua di San Giovanni, a base di erbe spontanee, in compagnia della naturopata Virginia Franzoni. I falò di San Giovanni e più in generale i riti solstiziali rappresentano una delle più antiche tradizioni della spiritualità nativa europea, con tutti i significati positivi che la simbologia del fuoco e della luce portano seco: sia prima sia dopo l’avvento del cristianesimo, da tempi immemori inoltre le popolazioni usano salutare con momenti di condivisione e socialità l’arrivo della stagione in cui si raccolgono i frutti del lavoro nei campi.
Articolo di Lilli Goriup


