Doppio caso di traffico di migranti nel Litorale sloveno: coinvolti otto stranieri

24 maggio 2026 – ore 14:00 – Due episodi di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare sono stati registrati nella giornata di ieri in Slovenia, a pochi chilometri dal confine con l’Italia. In entrambi i casi la Polizia ha fermato autovetture con a bordo cittadini stranieri privi dei requisiti necessari per l’ingresso e il soggiorno in Slovenia, avviando procedimenti penali nei confronti dei conducenti. Il primo intervento è avvenuto alle 15 nella zona di Crevatini, sulle alture muggesane, dove gli agenti hanno fermato una Škoda Superb con targa ceca. Alla guida si trovava un cittadino uzbeko di 49 anni che trasportava cinque cittadini turchi. Secondo quanto riferito dalla polizia, i passeggeri non soddisfacevano le condizioni previste per l’ingresso nel Paese.

Al termine delle procedure di identificazione e degli accertamenti di rito, nei confronti del conducente è stata presentata una denuncia penale per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I cinque cittadini turchi sono stati invece accompagnati in una struttura di accoglienza per richiedenti protezione internazionale, dove verranno esaminate le loro posizioni.

Poche ore più tardi, alle 19.20, un secondo episodio è stato registrato a Predloka, nell’entroterra di Capodistria. Gli agenti hanno fermato un’Opel Meriva con targa tedesca condotta da un cittadino georgiano di 57 anni. A bordo dell’auto viaggiavano un cittadino turco e due cittadini cinesi, anch’essi sprovvisti dei requisiti necessari per l’ingresso in Slovenia.

Le indagini in questo secondo caso sono ancora in corso e la Polizia ha annunciato che presenterà una denuncia penale al termine degli accertamenti. Durante le procedure, i tre passeggeri hanno manifestato l’intenzione di richiedere protezione internazionale in Slovenia, avviando così l’iter previsto dalla normativa in materia di asilo.

I due episodi confermano come la fascia di confine tra Slovenia e Italia continui a essere interessata dai flussi migratori lungo la cosiddetta rotta balcanica. Le forze dell’ordine slovene mantengono alta l’attenzione soprattutto nelle aree del Carso e dell’entroterra istriano, dove non sono rari i controlli su veicoli sospettati di trasportare migranti irregolari diretti verso l’Europa occidentale.

Articolo di Lorenzo Degrassi

Ultime notizie

Dello stesso autore