Migranti: ICS, “sgomberi-show” in Porto Vecchio senza risolvere l’emergenza

23 maggio 2026 – ore 07:45 – Gli sgomberi dei richiedenti asilo nell’area di Porto Vecchio, a Trieste, vengono definiti “inutili” e “scenografici” dall’International Center for Migration Policy Development (ICS), che critica le modalità dell’operazione condotta il 21 maggio. In una nota, l’associazione sostiene che l’intervento si sia svolto “senza alcun coinvolgimento delle associazioni e degli enti che operano a supporto delle persone in strada”. Secondo ICS, trasferimenti di gruppi numerosi potrebbero essere organizzati “in modo ordinato”, attraverso il coordinamento con le realtà del Terzo Settore presenti sul territorio. L’associazione collega inoltre la presenza di migranti nelle strutture dismesse del Porto Vecchio a “disfunzioni sistemiche” nella gestione delle domande di asilo. Nel comunicato viene sostenuto che i tempi per la registrazione delle richieste di protezione internazionale da parte della Questura si attestino “intorno a un mese”, a fronte dei tre giorni previsti dalla normativa. ICS afferma inoltre che, durante l’attesa, non verrebbero attivate misure di accoglienza immediate e denuncia un numero insufficiente di trasferimenti verso altre strutture sul territorio nazionale.

L’associazione critica anche l’amministrazione comunale di Trieste, accusata di “alimentare una propaganda xenofoba” e di non collaborare con gli altri enti istituzionali. ICS chiede infine a Questura, Prefettura e Comune “di abbassare i toni” e di aprire un confronto con le organizzazioni che operano nel settore dell’accoglienza.

Articolo di Francesco Viviani

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