11 luglio 2026 – ore 07:00 – Tetto di turisti (quasi) raggiunto. Mentre infuria il dibattito sui turisti a Trieste e a Venezia, tra contrari e favorevoli a un arrivo ‘di massa’, la vicina Croazia ha di nuovo sbancato i numeri, raggiungendo quote molto elevate: quarta in Europa per numero di pernottamenti e un aumento, in queste settimane, di voli, traffico stradale e traghetti in crescita. In termini numerici ciò si traduce in 22 milioni di visitatori e 110 milioni di pernottamenti. A questo proposito il governo croato ha di nuovo rinnovato l’invito a non alzare l’asticella dei prezzi, già molto alta; il timore è di perdere competitività negli anni a venire, specie a fronte di vicini altrettanto in crescita, a partire dall’Albania.
Guardando ai dati finora disponibili e cioè relativi al primo semestre, la Croazia ha avuto 7,6 milioni di turisti in visita, pari a 29,5 milioni di pernottamenti; numeri in sostanza invariati a confronto col 2025. L’hotel rimane la scelta prediletta, quasi della metà (47%), seguito dagli alloggi privati (27%) e dai campeggi (15%). I turisti in arrivo via aereo sono cresciuti (ma non è detto, a causa della crisi energetica, che il trend continui) con un +3,2%, ma l’auto rimane il mezzo preferito con un +4%. Le entrate generate dai turisti stranieri hanno beneficiato lo stato croato, con un +9,2% nel primo semestre, in aumento a confronto con dieci anni fa di un impressionante 117%.
Proprio il mese dove più avrebbero dovuto aumentare i pernottamenti e in generale le visite, ovvero giugno, ha accusato tuttavia un calo, con un 7% in meno di turisti: 3,1 milioni, parti a 15,4 milioni di soggiorni, anch’essi in discesa del -6%.
I numeri positivi risentono, dopo svariati passi falsi negli anni precedenti, tra prezzi gonfiati e servizi mediocri, di una campagna pubblicitaria molto azzeccata: i giornali croati e della minoranza italiana hanno infatti evidenziato il grande successo riscosso dallo spot che affiancava il capitano della squadra nazionale di calcio croata Luka Modric con l’iconico attore John Malkovich. Lo spot è stato infatti trasmesso proprio durante i Mondiali di Calcio, raggiungendo milioni di telespettatori.
Eppure, nonostante la preferenza accordata agli yankee, il turismo croato continua a reggersi sui tedeschi (5,6 milioni di pernottamenti nel primo semestre) e su sloveni, austriaci e polacchi, sebbene quest’ultimo terzetto sia parimenti in calo. Risultano invece in crescita gli USA, la Cechia (un altro tradizionale cliente), la Bosnia-Erzegovina e anche, nonostante le forti critiche, l’Italia. Occorre però anche osservare come proprio il Carnaro e la città di Ragusa siano in parziale calo; forse una conseguenza dell’over tourism e dell’abuso esercitato nell’antica città dal flusso continuo di navi da crociera.
Articolo di Zeno Saracino


