Villa Manin accoglie ‘Nuda Veritas’, il dipinto di Klimt che sfida lo sguardo dello spettatore

19 maggio 2026 – ore 08:30 – Una figura femminile dallo sguardo ipnotico, lo specchio puntato verso l’osservatore, il corpo dipinto con magnetico realismo: ogni dettaglio della “Nuda Veritas” di Gustav Klimt pare tendere verso un’arte che sappia esprimersi senza veli. Capolavoro tra i più enigmatici e suggestivi del panorama klimtiano, l’opera sarà presto protagonista di un percorso espositivo a Villa Manin di Passariano di Codroipo, in provincia di Udine: dal 21 maggio al 6 settembre, questo straordinario olio su tela sarà eccezionalmente esposto nella storica residenza friulana grazie al prestito dell’Österreichisches Theatermuseum di Vienna, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum. La mostra, organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC FVG e da MondoMostre, rappresenta un evento di rilievo internazionale che conferma il crescente prestigio del Friuli Venezia Giulia nel panorama artistico e culturale europeo. Curata da Cäcilia Bischoff, storica dell’arte del Kunsthistorisches Museum, la mostra sarà presentata in anteprima alla stampa giovedì 20 maggio.

Realizzata da Klimt nel 1898 e presentata l’anno successivo alla quarta esposizione della Secessione viennese, “Nuda Veritas” è considerata tra le opere più evocative della modernità artistica. L’imponente olio su tela, che misura 252 per 56,2 centimetri, ritrae una figura femminile nella sua nudità. Nella mano destra, la donna regge uno specchio, rivolto verso colui o colei che ha di fronte: si tratta presumibilmente di un’esortazione a fuggire dalla menzogna, peccato incarnato dal serpente che risale lungo la cornice. All’interno del bordo dorato, Klimt intreccia dunque bellezza estetica e riflessione morale, creando un’immagine intensa e a tratti inquietante che continua a interrogare lo spettatore contemporaneo.

La mostra a Villa Manin offrirà l’opportunità di osservare non solo la monumentale “Nuda Veritas”, ma anche l’illustrazione grafica dello stesso soggetto realizzata per il calendario di “Ver Sacrum”, oltre a riproduzioni di opere di confronto come “Arte Egizia Antica” e “Atena Pallade” dello stesso Klimt, “Il senso della vista” di Hans Makart e “Verità con specchio e serpente” di Olin L. Warner Herbert Adams. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque sale, pensate per accompagnare il pubblico in un viaggio nell’immaginario culturale della Secessione viennese. L’allestimento approfondisce in particolare il tema delle “molte verità” racchiuse nell’opera, mettendo in dialogo il dipinto con gli ambienti storici di Villa Manin e con l’affresco di Louis Dorigny nella Sala di Flora. L’esposizione, arricchita ulteriormente da un catalogo edito da Moebius, sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19.

Articolo di Benedetta Marchetti

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