12 maggio 2026 – ore 08:00 – A sei mesi dall’omicidio del piccolo Giovanni Trame, il bambino di 9 anni ucciso dalla madre a Muggia, il gip di Trieste Francesco Antoni ha disposto il giudizio immediato per Olena Stasiuk, la 55enne ucraina accusata di omicidio volontario pluriaggravato. La donna sarà processata davanti alla Corte d’Assise il prossimo 10 luglio. A riferirlo è Il Piccolo. Tra le aggravanti contestate figurano la crudeltà, per aver infierito sul corpo del figlio, e i motivi futili e abietti, legati al convincimento delirante di dover “salvare” il bambino da orientamenti sessuali che riteneva “deviati”. Contestate anche la minorata difesa della vittima, il vincolo di parentela e l’uso dell’arma. Il delitto era stato commesso il 12 novembre 2025 nell’appartamento di piazza Marconi, in pieno centro a Muggia, durante uno degli incontri settimanali non sorvegliati concessi alla donna nell’ambito del lungo contenzioso con l’ex marito Paolo Trame per l’affidamento del figlio. La stessa Stasiuk aveva ammesso fin da subito di aver ucciso il bambino.
Determinante, ai fini dell’azione penale, l’esito della perizia psichiatrica disposta dal gip. Secondo il perito Lucio Di Gennaro, la donna era affetta da un grave disturbo paranoideo con tratti schizoidi e borderline, ma al momento del fatto la sua capacità di intendere e volere risultava soltanto “scemata” e non annullata. Una conclusione condivisa dai consulenti del pubblico ministero e della parte civile, mentre la difesa continua a sostenere il totale vizio di mente. Parallelamente, la Procura di Trieste ha aperto un secondo fascicolo sulle eventuali responsabilità di chi si è occupato negli anni della vicenda familiare e delle condizioni psichiatriche della donna, dopo l’esposto presentato dal padre del bambino. Gli inquirenti dovranno verificare eventuali omissioni o negligenze nel percorso di tutela del piccolo Giovanni.
Articolo di Francesco Viviani
Uccide il figlio a coltellate: perizia sulla madre, «parziale vizio di mente»


