28 aprile 2026 – ore 09:00 – Parziale incapacità di intendere e di volere per Olena Stasiuk, la donna accusata di aver ucciso a coltellate il figlio di 9 anni, Giovanni Trame, a Muggia (Trieste), lo scorso 12 novembre. È quanto emerge dalla perizia firmata dallo psichiatra Luigi Di Gennaro e depositata al Gip del Tribunale di Trieste, Francesco Antoni. Secondo quanto accertato, l’aspetto volitivo della donna al momento dell’omicidio sarebbe risultato integro. Stasiuk, attualmente detenuta nel carcere di Bologna, potrebbe essere rinviata a giudizio, qualora la Procura decida di procedere in tal senso. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Alessandro Perogio, come riportato dalla Tgr Rai del Friuli Venezia Giulia. «Oggi è venuta la conferma che sicuramente era una situazione nota, evidente. Purtroppo quello che è successo non era imprevedibile», ha dichiarato Giorgio Altieri, legale del padre del bambino, Paolo Trame.
L’uomo aveva più volte sostenuto che la tragedia «si poteva evitare», facendo riferimento alla decisione del Tribunale di consentire alla donna di rimanere da sola con il figlio una volta alla settimana. Stasiuk ha partecipato all’udienza in collegamento dal carcere. Per la 55enne, cittadina ucraina, l’accusa è di omicidio volontario pluriaggravato.
Articolo di Francesco Viviani


