17.03.2026 – 14.20 – Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è oggi a Trieste per partecipare alla Conferenza per il trentennale del Segretariato esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea (InCE) e al Forum sul Corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec), in corso al Generali Convention Center. All’evento prendono parte numerosi ministri dei Balcani, rappresentanti di organizzazioni internazionali, imprenditori ed esponenti delle istituzioni e della società civile. La Conferenza per il trentennale è organizzata dal Segretariato dell’InCE insieme a Italia e Romania, che detiene la presidenza di turno nel 2026, in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali. Nata su impulso italiano, l’InCE riunisce oggi 17 Stati membri e concentra i propri lavori sull’allargamento dell’Unione europea ai Balcani occidentali, all’Ucraina e alla Moldova, oltre che sul sostegno a Kiev. Al centro del Forum anche il progetto Imec, considerato strategico per la ridefinizione delle rotte commerciali tra India, Medio Oriente ed Europa. In questo contesto, l’Adriatico settentrionale e l’area balcanica assumono un ruolo chiave come ponte infrastrutturale tra Mediterraneo ed Europa centrale, con Trieste indicata come uno degli snodi naturali della futura rete. Secondo le stime, il corridoio potrebbe generare flussi commerciali fino a 172 miliardi di euro, di cui 26 per l’Italia, rafforzando il ruolo del Mediterraneo come hub strategico per connessioni commerciali, energetiche e digitali. Al Forum partecipano oltre 300 delegati di imprese italiane e internazionali attive nei settori della logistica, delle infrastrutture, dell’energia, del digitale e della manifattura, con l’obiettivo di sviluppare opportunità di investimento e cooperazione industriale lungo le nuove catene del valore. Sul piano internazionale, Tajani ha ribadito la linea del governo italiano rispetto alle tensioni in Medio Oriente. “Non siamo parte della guerra e non intendiamo esserlo. Siamo convinti che la questione dello Stretto di Hormuz debba essere risolta per via diplomatica”, ha affermato.
Il ministro ha sottolineato l’impegno dell’Italia per la sicurezza della navigazione: “Continueremo a essere presenti nelle missioni Aspides e Atalanta con la Marina Militare e rimarremo nel Mar Rosso per garantire il traffico marittimo italiano attraverso il Canale di Suez”. Tajani ha inoltre confermato la presenza italiana anche nel Mediterraneo orientale, “al largo di Cipro, per garantire la sicurezza di un Paese europeo attaccato senza motivo”, ricordando il ruolo della Nato nella difesa della Turchia da attacchi missilistici. Sul fronte europeo, il ministro ha indicato come prioritaria l’integrazione dei Balcani occidentali. “Non si può eludere il processo dei Paesi balcanici: prima i Balcani, poi l’Ucraina”, ha dichiarato, evidenziando come un’esclusione dell’Italia dal mercato balcanico rappresenterebbe “un problema”. “Faremo di tutto per accelerare l’adesione dei Paesi candidati all’Unione europea”, ha concluso.
[f.v.]
Dai Balcani all’Ucraina, Mattarella: l’InCE motore di integrazione europea


