Lo scontro inaudito tra Giorgia Meloni e Donald Trump

20 giugno 2026 – ore 07:30 –Giorgia mi ha implorato per una foto e mi fa pena”; “Donald non dice il vero, io e l’Italia non imploriamo mai”. Scontro inaudito tra Giorgia Meloni e Donald Trump, con financo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che esprime solidarietà al primo ministro italiano, a suggellare la serietà del momento, per la sua eccezionalità già sotto l’attenzione dei media internazionali. Tutto ha inizio nella prima metà di questa settimana, alla riunione G7 a Évian-les-Bains, in Francia, che è pure l’occasione per il primo faccia a faccia tra Giorgia e Donald, dopo le tensioni diplomatiche a seguito del mancato intervento italiano nella guerra in Iran: ne avevamo scritto qui e qui. Dopodiché, quattro giorni fa le agenzie di notizie battono un lancio: è avvenuto un “incontro di chiarimento senza battute né scherzi”, tra Meloni e il presidente degli Stati Uniti d’America, secondo quanto riferito fonti diplomatiche italiane a margine del G7. Si parla di un “utile scambio”, nel corso del quale la premier italiana ha ribadito “quel principio, chiarito da ambo le parti, di unità dell’Occidente, assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali, nel quale Meloni insiste sempre e crede realmente“. Le fonti diplomatiche specificano che Meloni “non chiede segnali” dal punto di vista comunicativo al presidente americano poiché in questi mesi già “c’era stata una certa chiarezza da parte di Meloni su alcune uscite pubbliche del presidente” Trump.

Esperta comunicatrice, Meloni diventa poi protagonista sui media, social e tradizionali, per il suo scambio di battute con i leader europei sul fatto di aver smesso di fumare: un siparietto informale, in cui risulta particolarmente sciolta nel coinvolgere Ursula von der Leyen, Antonio Costa, Keir Starmer, Friedrich Merz, così come l’amica e collega giapponese, Sanae Takaichi. Nel corso del G7 in Francia si svolge anche un altro siparietto, stavolta pure con Trump. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, chiede al primo ministro italiano, a proposito del presidente degli Stati Uniti: “Siete di nuovo amici?”. Giorgia Meloni risponde: “Lo siamo sempre stati”. Trump, che è presente in prima persona, allora lancia una frecciatina a Meloni: “Sono stato abbandonato”, dice il presidente americano al cancelliere tedesco Friedrich Merz, alludendo evidentemente ancora una volta all’Iran. Meloni sorride e scherza: “No, non è vero!”. Alla fine del vertice Trump, un po’ a sorpresa, firma la dichiarazione congiunta dei capi di Stato e di governo del G7 che promette una stretta anti-russa e un rinnovato supporto all’Ucraina.

E poi ancora, a G7 appena concluso, la vera sorpresa. Il presidente americano Donald Trump, in una conversazione telefonica esclusiva con la trasmissione L’aria che tira in onda su La7, lancia la metaforica bomba. Al giornalista Daniele Compatangelo che gli chiede del faccia a faccia, avvenuto in Francia con Meloni, Trump risponde: “Mi ha implorato di fare una foto, voleva una foto così tanto, io non l’avrei fatta, ma alla fine lei mi ha fatto pena. Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle. Gli europei hanno sbagliato tutto sull’energia e sull’immigrazione e se non risolvono questi problemi l’Europa probabilmente non sarà più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli. L’immigrazione è un disastro; un disastro l’energia, con tutte quelle pale eoliche, che sono un fallimento”. Sui social inizia a circolare con maggiore intensità il video di Meloni al G7 con Trump, Costa e Merz. Gli influencer del settore ripropongono e commentano quei fotogrammi: affermano che non è vero che lei stesse implorando, ma che sembrava semmai una tipica mamma italiana intenta a riprendere un ragazzone discolo. Qualcuna contro cui non mettersi, insomma.

A stretto giro ieri arriva la replica in un videomessaggio di Giorgia Meloni: “Certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono completamente inventate. Sono francamente allibita, non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è la prima volta che accade, mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali si dimostra molto più accondiscendente. Ma una cosa se la deve ricordare. Io e l’Italia non imploriamo mai”. Dopo questo, i media nazionali e internazionali riprendono la notizia come fosse un uragano. Si diffonde la notizia che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato a Giorgia Meloni in segno di solidarietà. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annulla il suo viaggio negli Stati Uniti in programma il 21 e 22 giugno: “Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia”, spiega Tajani su X. Seguono reazioni trasversali di solidarietà al primo ministro provenienti dai vertici dell’intero arco politico italiano.

Intanto la notizia fa il giro del mondo, dalla stampa inglese a quella indiana. Per la Bbc, “l’evidente shock della Meloni per lo sfogo di Trump arriva dopo una serie di episodi che hanno indebolito quello che era iniziato come uno stretto rapporto politico”. Il Guardian britannico parla di “un nuovo dramma transatlantico”. Secondo lo spagnolo El Paìs, “questa volta, il confronto pubblico è stato così intenso da costringere il ministro degli Esteri italiano ad annullare un viaggio previsto negli Stati Uniti per questo fine settimana. Quest’ultimo scambio di recriminazioni, che arriva dopo settimane caratterizzate da divergenze in politica estera e da una crescente distanza tra i due leader, conferma il raffreddamento di un rapporto che fino a poco tempo fa veniva presentato come il perfetto esempio di affinità politica transatlantica”. Per l’americana Cnn, “le dichiarazioni del presidente Trump su Meloni hanno scatenato un nuovo incidente diplomatico. Si tratta dell’ennesimo episodio di deterioramento nei rapporti tra i due leader, un tempo vicini, e di un’ulteriore frattura tra gli Stati Uniti e i loro alleati europei, dopo i segnali di riavvicinamento emersi al vertice del G7 di questa settimana in Francia”. In India, il quotidiano Indian Express commenta che la rottura tra Meloni e Trump “è seria”, ricordando che la premier era stata tra i pochi leader presenti all’insediamento del presidente statunitense nel 2025, e che i rapporti si sono incrinati quest’anno, dopo che Meloni ha criticato le osservazioni di Trump su Papa Leone.

Articolo di Lilli Goriup

 

 

 

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