Maltempo in Friuli Venezia Giulia, la pioggia allenta la presa ma sale l’allerta per l’alta marea sulla costa

06.02.2026 – 17.20 – Migliora gradualmente la situazione meteo in Friuli Venezia Giulia dopo le precipitazioni delle ultime ore, che hanno interessato la regione con piogge deboli o moderate in pianura e locali accumuli più consistenti sulla fascia costiera. Nevicate deboli si sono registrate sulle Alpi Carniche oltre i 1.200 metri e sulle Alpi Giulie sopra gli 800 metri. Secondo l’ultimo aggiornamento della Protezione civile regionale, nel corso del pomeriggio è atteso un progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche grazie all’afflusso di correnti settentrionali più secche in quota. Residue precipitazioni sparse potrebbero interessare il territorio nelle prime ore pomeridiane, ma sono destinate a esaurirsi. Resta sotto osservazione la situazione lungo la costa, dove l’innalzamento del livello del mare ha portato a una fase di alta marea, con possibilità di acqua alta fino alla prima parte del pomeriggio. Per le ore centrali di sabato è prevista un’ulteriore alta marea, seppur con valori inferiori rispetto a quelli odierni. A Grado il picco notturno ha raggiunto i 119 centimetri senza causare criticità; per oggi è atteso un nuovo massimo di 117 centimetri.

Sul fronte degli effetti al suolo, non sono state segnalate particolari emergenze alla Sala operativa regionale. Due le chiamate al Numero unico di emergenza 112: una da Campoformido per l’allagamento di un’abitazione e una da Grado per la presenza di un ramo pericolante in area privata. Situazione complessivamente sotto controllo anche per i corsi d’acqua. Tutti i fiumi monitorati si mantengono al di sotto dei livelli di guardia; resta tuttavia superata la soglia all’idrometro di Panigai sul fiume Sile, con valori in progressiva diminuzione. Per quanto riguarda gli invasi, i livelli risultano generalmente inferiori alle soglie di attenzione. Fa eccezione la diga del Tul, che ha superato il livello di guardia con una portata scaricata di circa 6 metri cubi al secondo. L’invaso di Salcano, sull’Isonzo, sta invece scaricando una portata intorno ai 280 metri cubi al secondo. La Protezione civile continua a monitorare l’evoluzione della situazione, invitando alla prudenza soprattutto nelle aree costiere e in prossimità dei corsi d’acqua.

[f.v.]

Ultime notizie

Dello stesso autore