30.01.2026 – 10.15 – È rientrata l’emergenza legata agli alloggi per i giovani agenti della Polizia di Stato trasferiti a Trieste per il servizio di controllo ai valichi di confine con la Slovenia. A renderlo noto è il SIULP, che nei giorni scorsi aveva segnalato criticità organizzative relative alla sistemazione del personale. Secondo quanto riferito dal sindacato, il rischio di sovraffollamento delle camere della struttura alberghiera individuata per l’ospitalità degli agenti non si è concretizzato. Gli operatori in prova continueranno infatti a essere alloggiati in camere doppie, evitando soluzioni che avrebbero potuto determinare disagi logistici e personali. Il SIULP ha attribuito il superamento della fase critica all’intervento delle autorità locali di pubblica sicurezza. In particolare, viene evidenziato il ruolo della prefettura e della questura di Trieste nella gestione della situazione, pur in un contesto caratterizzato da risorse limitate e da margini operativi ridotti. Nel comunicato viene inoltre citato il contributo del vicario del questore nella riorganizzazione della sistemazione logistica del personale impiegato.
Il sindacato coglie l’occasione per richiamare un tema più generale legato alla pianificazione dei servizi di sicurezza, sottolineando come l’invio di personale sul territorio avvenga spesso in assenza di una programmazione strutturata, anche sotto il profilo logistico. Secondo il SIULP, tali criticità continuano a ricadere sulle strutture periferiche dello Stato, chiamate a intervenire per garantire condizioni operative adeguate. Nel comunicato si evidenzia infine come il superamento della situazione venga ricondotto al senso di responsabilità delle autorità locali e del personale impegnato, ritenuto determinante per mantenere condizioni di funzionalità e dignità nello svolgimento del servizio.
[f.v.]
Rinforzi a Trieste, il sindacato: “Problemi logistici per gli agenti inviati al confine”


