Dal mattino a notte fonda: il Trieste Film Festival trasforma la città in un grande set europeo

21.01.2026 – 16.00 – Prosegue con un programma particolarmente denso la 37ª edizione del Trieste Film Festival, in corso fino al 24 gennaio, che giovedì 22 gennaio propone una lunga giornata di proiezioni, incontri e appuntamenti culturali tra il Politeama Rossetti, il Cinema Ambasciatori, l’Antico Caffè San Marco e diversi spazi cittadini. La mattinata si apre alle 11 all’Antico Caffè San Marco con i Q&A – Incontri con gli autori, le autrici e le/gli ospiti del Festival. A dialogare con il pubblico saranno Kukla, regista di Fantasy, Ketevan Vashagashvili, autrice di 9-Month Contract, e Karina Kostyna, produttrice di Silent Flood. Un’occasione di confronto diretto che conferma la centralità del dialogo tra cinema e spettatori all’interno della manifestazione. In contemporanea, al Politeama Rossetti, per la sezione TSFF Incontri, si terrà il talk The Sky Is Glowing Above Slovenian Alternative Music, a cura di Meridiano 13. Al centro dell’incontro, con Boris Benko e Petar Stojanović in conversazione con Mitja Stefančić, il ruolo dell’arte indipendente e della musica alternativa nella cultura slovena dagli anni Ottanta e Novanta fino a oggi. Un percorso che attraversa l’eredità di gruppi storici come Laibach, Borghesia e Demolition Group e riflette sull’attuale sistema produttivo e distributivo musicale, tra istituzioni culturali e centri indipendenti.

Sempre alle 11, al Cinema Ambasciatori, prendono il via anche le proiezioni con l’inaugurazione della retrospettiva Il secondo turno – Compagne al lavoro, curata dal critico cinematografico Călin Boto. La sezione riporta sul grande schermo tredici cortometraggi e film di media durata provenienti dall’Europa orientale, dedicati alla rappresentazione delle donne e del lavoro manuale durante il periodo comunista. Un viaggio tra archivi, immagini e politiche di genere che interroga il passato per costruire un dialogo critico con il presente. Il secondo programma della retrospettiva sarà proiettato alle 14. Nel primo pomeriggio, alle 14 al Rossetti, il concorso lungometraggi propone in anteprima italiana Elena’s Shift – Il turno di Elena di Stefanos Tsivopoulos. Ambientato nell’Atene del 2013, il film racconta la storia di Elena, madre single rumena impiegata nelle pulizie notturne della metropolitana, che dopo un licenziamento ingiusto riscopre il proprio spirito di lotta. L’opera è stata presentata al Tallinn Black Nights Film Festival.

Alle 16, sempre al Rossetti, spazio al concorso cortometraggi con una selezione che comprende Sunny di Andreea Parfenov, Chłodno – Coldness di Lena Jaworska, Traje veliko finale – Gran finale di Luka Galešić, in prima assoluta, e Last Tropics – Ultimi tropici di Thanasis Trouboukis. Alla stessa ora, al Cinema Ambasciatori, per il concorso documentari, viene proiettato Electing Ms Santa – L’elezione di Miss Babbo Natale di Raisa Răzmeri, ritratto intimo di una donna moldava che decide di sfidare convenzioni sociali e familiari per riprendere in mano la propria vita. Il film, primo lungometraggio della regista, arriva a Trieste in anteprima nazionale.

Il pomeriggio prosegue alle 18 con tre appuntamenti paralleli. Alla Libreria Ubik si tiene l’incontro Viaggio al centro delle periferie, a cura di Meridiano 13, con Eleonora Sacco e Giorgia Spadoni in dialogo con Martina Napolitano, dedicato ai percorsi storici e culturali di Yemen e Bulgaria, raccontati senza stereotipi né sguardi orientalisti. Alla stessa ora, al Cinema Ambasciatori, è in programma Paul à Mayerling – Un ritratto di Antonio Pettinelli, in competizione per il Premio Corso Salani. Il film ripercorre in forma personale e corale la figura del regista e sceneggiatore Paul Vecchiali, tra memoria, cinema e passione artistica. L’opera è stata presentata al Pesaro Film Festival e al MedFilm Festival. Al Rossetti continua invece il concorso lungometraggi con Sbormistr – Il maestro del coro di Ondřej Provazník, ambientato nella Repubblica Ceca dei primi anni Novanta. Il film, premiato a Karlovy Vary per la miglior interpretazione femminile, racconta il percorso di una giovane corista alle prese con potere, carisma e ambiguità dell’autorità adulta.

In serata, alle 20, il Rossetti ospita in Fuori Concorso Two Prosecutors – Due procuratori di Sergei Loznitsa, già in concorso a Cannes e in shortlist agli European Film Awards. Ambientato nell’Unione Sovietica del 1937, il film segna il ritorno del regista ucraino alla fiction dopo il documentario The Invasion, presentato al Trieste Film Festival lo scorso anno. Sempre alle 20, al Cinema Ambasciatori, il concorso documentari propone in prima nazionale Il Regno di Kartli di Tamar Kalandadze e Julien Pebrel, vincitore all’IDFA 2025 del premio per la miglior regia. Alle 22 segue Sopravvivere a Shakespeare di Inna Sahakyan e Ruben Ghazaryan, racconto poetico e malinconico ambientato in una casa di riposo d’epoca sovietica, dove un gruppo di anziani riscopre il senso della vita attraverso il teatro. La giornata si chiude alle 22.15 al Rossetti con Brat – Fratello di Maciej Sobieszczański, in gara nel concorso lungometraggi. Il film segue la storia di un quattordicenne costretto a diventare adulto troppo in fretta dopo l’arresto del padre, ed è presentato a Trieste in prima nazionale dopo il passaggio nei festival di Gdynia, Varsavia e Cottbus. Accanto al programma cinematografico, il Festival propone anche un ricco calendario di eventi extra e mostre diffuse in città, da Sulle correnti dell’arte di Živorad “Zico” Mišić alla Sala Veruda, al progetto Yugo Logo negli spazi del Cavò, fino alla mostra Beyond Human Skin – Coabitazioni invisibili alla Galleria EContemporary.

[f.v.]

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