La poetica degli oggetti riciclati, a Formazione la mostra di Ana Cevallos

Martedì 17 gennaio alle 18 alle “Camere Chiare” in via Montfort 3: esposizione aperta fino all’8 febbraio

17.1.2012 | 11.04 – La Facoltà di Scienze della Formazione continua a ospitare artisti e mostre originali. Oggi, martedì 17 gennaio alle 18 le “Camere Chiare” in via Montfort 3 inaugurano la mostra di Ana Cevallos intitolata “Reciclartè”, che resterà aperta al pubblico fino all’8 febbraio. L’artista proposta dalla Facoltà ha partecipato a numerose mostre collettive di livello nazionale. La sua poetica ruota attorno all’idea di riciclaggio e anche in questa occasione ha immaginato e realizzato un arredo di interni utilizzando materiali dismessi e abbandonati.

Nata a Quito in Equador, alle pendici del vulcano Cotopaxi, dove ha frequentato dal 1980 al 1985 i corsi di disegno e pittura con Carmen Silva presso la Facoltà di Belle Arti dell’Universita Central del Ecuador, Ana Cevallos nel 1989 si è diplomata in Restauro di Ceramica e Pietra Archeologica presso L’Istituto di Palazzo Spinelli di Firenze. Tornata a Quito, ha collaborato ad alcuni interventi di restauro Casco Colonial. 

Si è trasferita quindi a Trieste nel 1990 dove, oltre che alla pittura, si dedica all’ideazione e produzione artigianale di complementi d’arredo, bigiotteria e  accessori, utilizzando legno, metallo e materiali riciclati. Progetta e realizza la decorazione di locali pubblici e case private e organizza attività creative per bambini ed Associazioni di volontariato. La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

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