Soggiorni all’estero per studenti, a disposizione 40 borse di studio

02.12.2025 – 16.00 – Sono 40 i contributi economici (borse di studio) destinati a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado del Friuli Venezia Giulia per partecipare a corsi estivi di lingua inglese e tedesca rispettivamente a Malta e a Monaco di Baviera. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dall’assessore regionale al Lavoro e Istruzione Alessia Rosolen affiancata da Marina Pittini, presidente della Fondazione Pietro Pittini che promuove la quarta edizione del Bando Internazionalizzazione. Il progetto punta a sostenere la crescita personale e scolastica dei giovani attraverso un’esperienza all’estero che favorisca non solo l’apprendimento linguistico ma anche l’autonomia, l’incontro con contesti culturali diversi e lo sviluppo di competenze trasversali. “Credo che un’esperienza formativa all’estero rappresenti un’occasione unica per molti ragazzi e ragazze” ha detto Pittini parlando di “percorso di crescita che lascia un segno profondo”.

Il bando

La partecipazione al bando avviene attraverso un concorso di idee da realizzare in gruppo (da 3 a 5 studenti) che quest’anno propone il tema “La formula per la creazione del vostro futuro“. Ai partecipanti è richiesto di elaborare un progetto articolato in un video, un testo scritto e una lettera motivazionale con la possibilità di integrare altri materiali a supporto. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 marzo 2026. L’esperienza di soggiorno studio si svolgerà nella seconda metà di giugno 2026.

I contributi

I contributi coprono interamente i costi di iscrizione ai corsi mattutini, l’alloggio presso famiglie ospitanti, attività culturali, abbonamento ai mezzi pubblici e assistenza organizzativa. E’ prevista una quota di compartecipazione da parte delle famiglie in base all’Isee. Il testo completo del bando e il modulo della candidatura sono disponibili sul sito della Fondazione Pittini.

La testimonianza

Raccontano bene lo spirito del progetto tre studenti che hanno partecipato all’edizione 2024-2025. “L’eredità più grande di queste due settimane è la libertà che abbiamo conquistato, la consapevolezza di poter affrontare l’ignoto, di creare legami sinceri a migliaia di chilometri da casa e di sentirci un pò meno ragazzi e molto più cittadini del mondo” raccontano Carolina, Camilla, Gabriele ed Eros.

iTEENerari culturali

La seconda iniziativa, promossa dalla Fondazione Pittini e Le Fondazioni Casali, è dedicata invece al sostegno economico delle visite d’istruzione per studenti con minori disponibilità. Si tratta del bando “iTEENerari Culturali” che offre un contributo fino a 250 euro ad alunno per favorire la partecipazione a uscite didattiche e gite scolastiche. Il plafond totale ammonta a 20mila euro. Dopo il successo della scorsa edizione, il bando torna ampliando la platea dei beneficiari includendo, oltre all’area triestina, anche il Goriziano. L’obiettivo è quello di rendere accessibili a un numero maggiore di ragazzi e ragazze quelle esperienze che, pur centrali per la crescita personale e l’apprendimento, risultano spesso precluse per ragioni economiche. Per partecipare sarà sufficiente compilare il modulo on line disponibile sul sito della Fondazione Pittini fino al 31 maggio 2026 allegando l’Isee in corso di validità. E’ possibile fare una sola richiesta per alunno per anno scolastico.

L’assessore

Ammonta a 2,5 milioni di euro lo stanziamento con cui la Regione punta a sostenere l’internazionalizzazione favorendo lo studio delle lingue comunitarie e minoritarie” ha ricordato Rosolen. “Abbiamo avuto la fortuna di incontrare delle Fondazioni disposte a offrire un supporto prezioso per aumentare le competenze degli studenti e garantire loro le stesse possibilità” ha detto poi. “È straordinario come questi enti dedichino una parte così importante del loro operato alle fasce più deboli della popolazione, rafforzando l’attività dell’Amministrazione regionale” ha aggiunto.  Complessivamente, la Regione riserva ogni anno quasi 90 milioni di euro per interventi diretti nel sistema scuola e a garanzia del diritto allo studio. “Una cifra considerevole che dà la misura dell’entità dei bisogni da soddisfare e di quanto teniamo a implementare l’offerta formativa migliorandone la qualità” ha concluso l’assessore.

[e.b.]

 

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