Mercato immobiliare, Fiaip ‘in aumento gli investitori da Slovenia e Croazia’

23.10.2025 – 13.59 – A spingere il mercato immobiliare triestino è anche l’incremento di investitori stranieri. Parola della Fiaip provinciale che stamattina ha preso parte alla presentazione dell’andamento immobiliare in Friuli Venezia Giulia, all’Hotel Savoia Excelsior. Quello degli investitori stranieri è un “fenomeno in evoluzione” spiega il presidente Filippo Avanzini. “Se da un lato è stata registrata una diminuzione nell’acquisto da parte di cittadini austriaci e tedeschi, si registra un flusso crescente di capitali provenienti dalla Slovenia e Croazia e una presenza sempre più marcata di investitori dalla Serbia“. Il calo di Austria e Germania è dovuto all’impatto dell’inflazione sul loro potere d’acquisto e all’inasprimento delle condizioni di finanziamento bancario. Ossia le banche sono più caute dopo l’aumento dei crediti deteriorati.

In particolare, gli investitori serbi “cercano in Italia una cassa di rifugio in un contesto di incertezza politica e sociale nel loro Paese percependo il mercato immobiliare italiano come stabile e vantaggioso”. “Trieste e la sua provincia – prosegue Avanzini – continuano ad esercitare un fascino indiscutibile nel panorama immobiliare nazionale e il 2025 si sta configurando come un anno di consolidamento e nuove sfide”.

Il trend delle compravendite nel primo semestre dell’anno ha confermato la solidità già osservata nel 2024.

Parallelamente, i prezzi al metro quadro hanno continuato la loro tendenza al rialzo. Nei primi sei mesi dell’anno, c’è stato un incremento medio dei prezzi di vendita che si attesta attorno al +2,8 per cento confermando le previsioni di inizio anno.

Un aumento guidato principalmente dalla scarsa offerta di immobili che a prezzo di mercato vengono assorbiti rapidamente, con una tempistica media di vendita che si mantiene sui 2-3 mesi ed una scontistica ridotta al 5-6 per cento.

Per il secondo semestre dell’anno, la previsione è di un rallentamento del ritmo di crescita dei prezzi ma con un volume di compravendite stabile. C’è infatti un rinnovato entusiasmo per l’accesso al credito e al capoluogo giuliano viene riconosciuta attrattività come asset di investimento sicuro.

Tuttavia, le maggiori criticità riguardano il comparto delle locazioni. La domanda di affitti stabili supera l’offerta, con immobili residenziali locati in tempi brevissimi (7-10 giorni) e questo squilibrio “è esacerbato dalla tensione tra il segmento tradizionale e quello turistico”.

“Il successo turistico di Trieste è innegabile – ha sottolineato Avanzini – e ciò genera notevoli investimenti e spesso consente la riqualificazione e messa a reddito di immobili altrimenti degradati”. Tuttavia, “la rapida espansione ha assorbito una parte dello stock abitativo contribuendo all’aumento dei canoni per le locazioni residenziali”.

Sono aumentati considerevolmente i contratti di locazione ad uso transitorio che garantiscono flessibilità e sicurezza. “La Fiaip ribadisce la necessità – ha sottolineato il presidente provinciale – di consentire sempre la stipula di contratti di questo tipo anche ai residenti”.

Le criticità si acuiscono nel segmento studentesco rendendo più difficile per gli universitari trovare alloggi a canoni accessibili. Dalla Fiaip una serie di proposte concrete. Come l’esentare dall’Ilia i proprietari che affittano a studenti fuori sede tramite contratti transitori utilizzando la leva fiscale per rimettere sul mercato le case vuote. Oppure aumentare la detrazione fiscale per lo studente inquilino magari estendendo il beneficio a chi paga l’affitto (spesso i genitori).

Trieste conta, infine, migliaia di immobili sfitti o chiusi. Un tema, quello delle case vuote, “che è il paradosso più evidente del nostro mercato”. Secondo Avanzini “rimettere in circolo questo patrimonio è fondamentale per la salute urbana“.

“Servono risposte pragmatiche e concrete” osserva il presidente della Fiaip giuliana. E conclude: “Ritengo che il futuro passi attraverso la sicurezza giuridica per il proprietario e l’incentivazione fiscale mirata“.

[e.b.]

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