Duino-Aurisina: l’opposizione interroga il Comune sui nuovi mastelli “intelligenti”

29.08.2025 – 13.00 – Il gruppo consiliare comunale di Alleanza per Duino-Aurisina, raccogliendo le sollecitazioni di numerosi cittadini, ha presentato un’interpellanza all’amministrazione comunale in merito ai nuovi mastelli “Colombina e Colombo”, consegnati – o in fase di consegna – ai residenti di Borgo San Mauro e Villaggio del Pescatore. Pur riconoscendo l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione, ossia ridurre i costi della Tari a partire dall’avvio del servizio previsto per ottobre, i consiglieri di opposizione Massimo Romita e Sergio Milos ritengono necessario accompagnare l’introduzione del nuovo sistema con ulteriori azioni di informazione e confronto con la popolazione. «La scarsa conoscenza del funzionamento dei mastelli – osservano i due – è la richiesta più frequente dei cittadini. Restano inoltre forti perplessità per le difficoltà che incontreranno le persone anziane e fragili, già penalizzate dal precedente servizio».

Nel testo dell’interpellanza vengono poste una serie di domande al sindaco e alla giunta. Tra queste: i motivi per cui la sperimentazione è stata avviata solo in due frazioni del Comune escludendo il resto del territorio comunale; le garanzie sulla tutela della privacy in relazione ai dati raccolti dai contenitori intelligenti; le misure di sostegno agli utenti più fragili; l’opportunità di organizzare nuovi momenti pubblici di informazione oltre ai due già svolti.

I consiglieri chiedono inoltre se sia previsto un numero telefonico dedicato, gestito da Isontina Ambiente insieme al Comune di Duino-Aurisina, per fornire chiarimenti e raccogliere segnalazioni, e se si stia valutando l’installazione di telecamere di sorveglianza presso le isole ecologiche, a garanzia di legalità e del corretto utilizzo. Infine, l’interpellanza domanda quali siano i costi complessivi della sperimentazione e quali vantaggi economici si stimino nel medio-lungo periodo. «L’introduzione di nuove tecnologie può rappresentare una sfida culturale e ambientale positiva – si legge nelle conclusioni di Romita e Milos – ma deve essere accompagnata da trasparenza, condivisione, sostegno alla popolazione più fragile e garanzie chiare in materia di privacy e costi».

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