25.08.2025 – 10:19 – Operazione ad ampio raggio dei Carabinieri di Trieste che, negli ultimi giorni, hanno intensificato i controlli sul territorio con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. L’attività, che rientra in un piano di prevenzione e sicurezza urbana, ha riguardato sia il contrasto ai reati predatori e contro la persona, sia il monitoraggio del rispetto delle norme igienico-sanitarie negli esercizi pubblici.
Nel bilancio figurano tre arresti, diverse denunce e una segnalazione alla Prefettura per uso personale di stupefacenti. Tra i provvedimenti più rilevanti:
• arrestato un uomo triestino del 1987, già noto alle forze dell’ordine, accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni dei genitori anziani;
• fermato un altro cittadino italiano del 1979, pluripregiudicato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per le ripetute violenze contro la moglie, anche in presenza del figlio minore;
• catturata una cittadina romena del 1992, rintracciata a bordo di un autobus diretto in Spagna: deve scontare una pena di 7 anni e 6 mesi per rapina e furto in abitazione commessi a Locri nel 2019. La donna è stata trasferita presso il carcere di Trieste.
Durante i controlli, è stato denunciato un cittadino kosovaro del 1996, pregiudicato, trovato in possesso di un manganello telescopico di 65 cm, sequestrato dai militari. Denunciati anche un giovane triestino del 2005 e un senegalese del 2004 per la violazione del DACUR (divieto di accesso a determinate aree urbane). Cinque persone – due italiani, un turco, un pakistano e un egiziano – sono state invece segnalate alla Prefettura perché trovate in possesso di modiche quantità di droga.
Parallelamente, grazie alla collaborazione tra Carabinieri della Stazione di Rozzol, Nucleo Ispettorato del Lavoro e NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità), è stato sanzionato il titolare di un bar in via Settefontane per gravi carenze igienico-sanitarie e mancata applicazione delle procedure di autocontrollo: per lui una multa da 3.000 euro, con avvio della procedura per la possibile chiusura del locale ai sensi dell’articolo 100 TULPS. Identificati, all’interno del locale, 15 avventori, di cui 11 già noti alle forze dell’ordine.
Il contesto
L’operazione dei Carabinieri si inserisce in un trend nazionale che vede un rafforzamento delle misure di prevenzione, soprattutto nei centri urbani e nelle zone a maggiore rischio di degrado sociale. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, nel 2024 in Italia sono stati denunciati oltre 2 milioni di reati, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. A Trieste, le statistiche più recenti indicano un incremento dei reati legati a stupefacenti (+12% nell’ultimo anno), mentre restano stabili i dati relativi a rapine e violenze domestiche, quest’ultime sempre più al centro delle azioni repressive e preventive. L’Arma sottolinea che il rafforzamento dei pattugliamenti ha una duplice funzione: deterrente verso i comportamenti illeciti e rassicurante per i cittadini, soprattutto in aree considerate sensibili, come piazze e zone di movida.
[f.v.]


