19.08.25 – 17:00 – “Accolgo con grande speranza i progressi emersi dal vertice di Washington, che aprono uno spiraglio concreto verso un percorso di pace tra Russia e Ucraina. Il senso di unità dimostrato e la volontà di definire garanzie di sicurezza sono quel passo importante che la comunità internazionale attendeva”.
Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga Presidente), che ricorda la mozione n. 157, “Sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia alla candidatura della Basilica di Aquileia quale sede neutrale dei colloqui di pace tra Mosca e Kiev”, già depositata in Consiglio regionale.
“In questo quadro in evoluzione apprendo con interesse le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che indicano Ginevra come sede adeguata per i negoziati. Qualsiasi passo che avvicini al silenzio delle armi è nella giusta direzione. Tuttavia, credo sia fondamentale che l’Italia non smetta di valorizzare l’opzione dal potenziale simbolico forse ineguagliabile. Quella di Aquileia”.
La mozione depositata da Bernardis raccoglie la proposta del presidente dell’Associazione Mitteleuropa, Paolo Petiziol. Sottolinea, inoltre, il valore della Basilica patriarcale, sito Unesco. Crocevia millenario di popoli, culture e spiritualità, capace di rappresentare un messaggio unico di dialogo tra Oriente e Occidente.
“Il Friuli Venezia Giulia è una terra che ha trasformato le ferite dei conflitti in cooperazione, come dimostra l’esperienza di Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura 2025. La Regione possiede le capacità logistiche e infrastrutturali per supportare un evento di questa portata, con l’interlocuzione autorevole del presidente Massimiliano Fedriga”.
Secondo Bernardis, l’ipotesi di Aquileia non è in contrapposizione ma un’opportunità complementare. “Mentre Ginevra può ospitare le trattative tecniche, Aquileia potrebbe suggellare un’intesa di pace duratura, offrendo una cornice di alto valore morale e storico”.
Bernardis conclude ribadendo che “il Governo italiano, nel sostenere il percorso dei negoziati, dovrebbe tenere viva la candidatura di Aquileia come opportunità per rafforzare il ruolo del nostro Paese quale costruttore di pace, in una terra che del dialogo è da sempre un ponte naturale”.
[e.e.]


