Una redazione violata: fiducia nella giustizia, vicinanza alle colleghe, massimo impegno per la sicurezza

25.07.2025 – 13:45 – C’è un confine che non dovrebbe mai essere superato. Ed è quello che separa la professionalità dal rispetto, il diritto all’informazione dal dovere di garantire un ambiente di lavoro sicuro, sereno, umano. Oggi siamo chiamati, nostro malgrado, a raccontare qualcosa che riguarda da vicino non solo la nostra redazione, ma l’idea stessa di dignità sul posto di lavoro. Come riportato dal quotidiano Il Piccolo, nei giorni scorsi è stata rinvenuta una microcamera all’interno del bagno della sede di Trieste News. Un fatto gravissimo, che ha profondamente scosso tutta la redazione, e che abbiamo immediatamente denunciato alle autorità competenti. Ora spetta alle Forze dell’Ordine – cui va il nostro pieno sostegno – il compito di far luce su quanto accaduto. Abbiamo fiducia nel lavoro degli inquirenti, nella giustizia, nel diritto. In un momento come questo, sento innanzitutto il dovere di esprimere la mia vicinanza e la mia gratitudine alle colleghe che, con lucidità e coraggio, hanno segnalato e gestito la situazione. È a loro, e a tutti i componenti della redazione, che va il mio riconoscimento. Continuare a lavorare con rigore, mentre si affronta un trauma come questo, è segno di grande forza e senso del dovere.

Ho assunto il ruolo di coordinatore editoriale a giugno, e da agosto avrò l’onore e la responsabilità di guidare questa testata anche dal punto di vista formale, come direttore responsabile. Iniziare in salita, con un episodio tanto grave, non era certo ciò che immaginavo. Ma forse è proprio in queste salite che si misura il senso profondo del mestiere che abbiamo scelto. Perché, come scriveva Orwell, “la libertà è il diritto di dire alla gente ciò che non vuole sentire” – e questa libertà, per essere autentica, deve poggiare su fondamenta solide: il rispetto, la sicurezza, la legalità. Non si tratta solo di tutelare un luogo di lavoro. Si tratta di difendere uno spazio di libertà. La redazione è un laboratorio quotidiano di idee, confronto, domande, dubbi, scelte. È un luogo fragile per definizione, fatto di persone prima ancora che di notizie. E proprio per questo è un luogo che va protetto, messo in sicurezza, ascoltato.

Ringrazio la società editrice Mediaimmagine e in particolare l’amministratore Roberto Srelz per aver reagito con tempestività e responsabilità, disponendo interventi immediati: rilevatori di microspie, controllo degli accessi, richiesta di autorizzazione per nuovi sistemi di allarme. Sono azioni concrete, necessarie, che dimostrano che non si intende minimizzare nulla. Non si può. Non si deve. Siamo tutti vulnerabili, inevitabilmente. Ma è da questa consapevolezza che nasce la nostra determinazione. Sapere di essere stati violati nel proprio spazio quotidiano di lavoro è un colpo duro, che ferisce la fiducia. Ma è proprio dalla fiducia ferita che può nascere una nuova forza, più consapevole, più compatta. Trieste News continuerà il proprio lavoro con trasparenza, con coraggio, con spirito civico. Lo faremo come sempre: con le notizie, con le inchieste, con le parole. Ma d’ora in avanti, anche con una consapevolezza in più. Perché la libertà di stampa non è solo il diritto di raccontare il mondo: è anche il dovere di difendere chi ogni giorno lo racconta perché “Radici profonde non gelano” – J.R.R. Tolkien.

[f.v.]

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