09.05.25 – 9:45 – Fumata bianca al Vaticano per l’elezione del nuovo Pontefice che seguirà a Papa Bergoglio, scomparso lo scorso 21 aprile. Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 8 maggio, il conclave dei 133 cardinali elettori ha ufficialmente decretato chi sarà la nuova guida della Chiesa. La scelta è ricaduta su Robert Francis Prevost, da ieri Papa Leone XIV, il primo Papa americano della storia.
Davanti ad una piazza San Pietro gremita di fedeli e turisti provenenti da tutto il mondo, in un sottofondo di campane a festa, Leone XIV si è affacciato alla Loggia delle Benedizioni annunciato dal cardinale protodiacono Dominique Mamberti che ha pronunciato l’Habemus Papam, a cui è seguita la benedizione Urbi et Orbi e l’indulgenza plenaria.
69 anni, il neoeletto Pontefice è nato a Chicago da genitori di origini italiane e francesi, e durante la sua carriera ecclesiastica – preceduta da una laurea in filosofia – si è recato in svariate zone del mondo in missioni, specialmente in Perù. Possiede infatti la doppia cittadinanza, americana e peruviana.
Nel 2014 diviene amministratore apostolico della diocesi di Chiclayo in Perù e vescovo titolare di Sufar, e successivamente vescovo di Chiclayo dal 2015 al 2023. Sempre nel 2023 viene insignito cardinale da Papa Francesco, e dal 2025 è cardinale vescovo di Albano.
Trattenendo lacrime di commozione e gioia, nel suo primo discorso da Papa, Leone XIV ha parlato anche in lingua spagnola – la prima volta per un Pontefice – citando la ‘cara diocesi di Chiclayo’, il ricordo di Papa Francesco, e l’augurio per una pace universale capace di superare ‘il male che non prevarrà‘. Leone XIV è anche il nuovo vescovo di Roma, 267° Papa nella storia.
Prevista per domani la prima messa nella cappella Sistina alle 11, a cui seguirà il Regina Coeli alle 12. Lunedì 12 maggio, invece, l’incontro con la stampa in un’udienza alle 10.
La decisione del nome di Leone XIV cela in sé uno specifico significato: è infatti l’appellativo utilizzato già da 13 papi, l’ultimo Leone XIII, il cui pontificato durò dal 1878 al 1903.
Un richiamo ad una reggenza duratura e florida accanto ad un profondo impegno sociale e rivolto ai lavoratori, riconducibile in particolare all’enciclica Rerum Novarum del 1891 fondante la moderna dottrina sociale della Chiesa cattolica. Ancora prima, Leone I – detto Magno – occupò una posizione predominante nel consolidamento dell’autorità del papato nel V secolo.
Entrambe le figure hanno dunque rappresentato dei punti fermi e determinanti nell’evoluzione del governo della Chiesa di Roma.
Molto vicino alla visione del suo predecessore, Papa Prevost si configura come un Pontefice moderato, attento alla giustizia sociale, progressista su tematiche come l’immigrazione e l’accoglienza, più cauto su altre come i temi LGBTQ+.
[e.s.]


