15.04.205 – 18.11 – Dalla Carnia a Trieste per entrare a far parte della storia della città. È la parabola dello storico mobilificio Florit, attivo nel centro cittadino dal lontano 1897. Fondato dal capostipite Vittorio, discendente di una famiglia di falegnami carnici, il negozio di mobili oggi è gestito dai bisnipoti Valentina e Andrea Mosetti assieme alle collaboratrici Mia Grbec e Valentina Sosič. Per testimoniare la lunga tradizione familiare della trasformazione del legno in mobile, i due eredi hanno realizzato in un angolo del punto vendita di via san Francesco un piccolo museo, dove sono raccolte le testimonianze materiali di oltre 120 anni di lavoro. In esso sono contenuti i vecchi banchi di lavoro della falegnameria, arnesi per il lavoro del legno e anche un timbracartellini vecchio di oltre un secolo.
«Mio bisnonno arrivò dalla Carnia in una Trieste austriaca in pieno sviluppo – spiega Andrea Mosetti – e qui iniziò la sua attività di intagliatore del legno. Nel 1897 registra la sua prima attività assieme a Francesco Cappello, ma nel 1900 diventa già titolare unico del laboratorio situato in via S. Martiri 9».
Intagliatore molto apprezzato, durante la sua carriera Vittorio realizza arredi destinati a edifici storici come palazzo Artelli e la sala del consiglio comunale di Trieste. ll figlio Aldo assieme al fratello Pietro continuano l’opera paterna, ma nel 1945, una volta tornato dal fronte, Aldo si separa dal fratello e apre la sede della falegnameria in via S. Francesco 24, nel locale oggi trasformato nell’attuale punto vendita, mentre la produzione si sposta in via Pigafetta. «Con il tempo – prosegue Andrea – ci siamo resi conto che la storia della ditta si accavalla con quella della città». Fra gli arredamenti realizzati dal mobilificio Florit anche quelli per le navi che uscivano dal Cantiere San Marco (nel piccolo museo è presente anche una sedia realizzata per la motonave Ausonia), banche, edifici privati e pubblici come la sala del consiglio provinciale di Trieste.
DAGLI ANNI 70 AD OGGI
Laura Florit (1941-2020) figlia di Aldo inizia il suo percorso assieme al marito Paolo Mosetti (1939 – 2008) già contabile nella fabbrica di via Pigafetta. Nel 1976 i due prendono le redini del negozio di via S. Francesco e iniziano a valorizzare da prima i mobili prodotti in falegnameria, poi a trattare con aziende esterne. Nasce così “L’Antica Casa del Mobile”. Nel 1980 vengono acquistati locali sull’angolo tra via S. Francesco e via Donizetti che verranno adibiti a spazio espositivo.
Andrea Mosetti (1965) e Valentina Mosetti (1966) figli di laura e Paolo iniziano a lavorare nell’azienda di famiglia negli anni ’90. Andrea, laureato in architettura segue inizialmente la produzione dei mobili su misura nello stabilimento di via Pigafetta e la progettazione nel negozio di via S. Francesco. Dal 2000 si dedica completamente al negozio seguendo la parte progettuale e commerciale. Assieme alla sorella ed i colleghi rinnova gli spazi espositivi del negozio e degli show room esterni. Con l’entrata della Slovenia nella Comunità europea partecipa con il proprio stand alla fiera di Lubiana, facendo apprezzare il gusto italiano anche all’estero.
[l.d]


