Trieste vola oltre 29 milioni di tonnellate: il porto si conferma gigante dell’Adriatico

27 luglio 2026 – ore 20:30 – Il porto di Trieste ha chiuso il primo semestre del 2026 con una movimentazione complessiva pari a 29,5 milioni di tonnellate, in crescita del 2,74% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dai dati diffusi dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale. Considerando anche lo scalo di Monfalcone, il sistema portuale ha movimentato nei primi sei mesi dell’anno oltre 31 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,67%. Nel 2025 Trieste e Monfalcone si erano confermati il primo sistema portuale italiano per volumi complessivi, superando i 64 milioni di tonnellate movimentate. L’andamento dei diversi comparti risulta tuttavia differenziato. Le rinfuse liquide hanno raggiunto 20,7 milioni di tonnellate, con una crescita del 5%, confermando il ruolo di Trieste come principale punto di approvvigionamento energetico per l’Europa centro-orientale. Positivo anche il traffico Ro-Ro, che ha registrato 163.752 unità movimentate, in aumento del 5,37%. La Turchia si conferma il principale partner dell’Italia per volume di merci trasportate via mare, mentre lo scalo giuliano consolida la propria funzione di porta di accesso ai mercati dell’Europa centrale.

In calo, invece, il settore dei container, con 367.428 Teu movimentati e una flessione del 3,97%. Diminuiscono anche i collegamenti ferroviari: nel semestre sono stati movimentati 3.726 treni, l’8,29% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le relazioni ferroviarie crescono i collegamenti con l’Ungheria, in aumento del 10,7%, e con il Lussemburgo, saliti del 15%. Colonia, con un incremento del 34%, supera Budapest e diventa la prima destinazione ferroviaria dello scalo, davanti a Cremona, in crescita del 18,4%, e Bettembourg, con un aumento del 15%.

Articolo di Francesco Viviani

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