01.04.2025 – 10:49 – A volte, la genialità di un Pesce d’Aprile sta nei dettagli. E quest’anno, a Trieste, lo scherzo è stato servito su un piatto… di sushi! Questa mattina presto, chiunque abbia passeggiato nei pressi dell’Acquario Marino ha notato un enorme striscione che annunciava una novità sorprendente: l’apertura imminente di un ristorante di sushi proprio dentro l’Acquario: ‘Malco – Triestin Sushi‘. L’annuncio ha fatto immediatamente il giro della città. Qualcuno che però non ha gradito lo scherzo ha deciso di togliere lo striscione prima delle 8 di questa mattina. Gli organizzatori della burla hanno fatto sapere che “il loro intento era solo regalare un sorriso alla città e creare un momento di leggerezza.” La tradizione di fare scherzi il 1° aprile però non è solo italiana ma mondiale e le sue origini sono avvolte nel mistero. Una delle teorie più accreditate risale alla Francia del XVI secolo: quando il re Carlo IX decise di adottare il calendario gregoriano, lo spostamento del Capodanno dal 1° aprile al 1° gennaio mandò in confusione molte persone. Alcuni continuarono a scambiarsi regali e auguri nel giorno sbagliato, diventando bersaglio di prese in giro e inviti a feste inesistenti. Da lì, la tradizione si sarebbe poi diffusa in tutta Europa.
Un’altra ipotesi collega il Pesce d’Aprile ai riti di primavera dell’antichità, quando scherzi e burle erano parte delle celebrazioni per il cambio di stagione. In ogni caso, nel tempo la tradizione si è consolidata: oggi, giornali, aziende e perfino istituzioni partecipano alla giornata con notizie assurde e trovate ironiche.
In Italia, il nome “Pesce d’Aprile” si deve alla vecchia usanza di attaccare un pesce di carta sulla schiena di qualcuno a sua insaputa. Un’usanza simile esiste anche in Francia, dove il 1° aprile è noto come “Poisson d’Avril”, mentre in Scozia la giornata degli scherzi si chiama “Hunt the Gowk” (caccia al cuculo). Negli Stati Uniti e in Inghilterra, invece, si parla semplicemente di “April Fool’s Day”.
Se c’è una lezione che il 1° aprile ci insegna ogni anno, è quella di non credere a tutto troppo in fretta. In un’epoca di fake news e informazioni virali, la giornata del Pesce d’Aprile è un promemoria perfetto: prima di indignarsi o esultare, meglio sempre verificare. E a Trieste, questa mattina, l’Acquario Marino l’ha dimostrato in pieno. Chi avrà abboccato?
[c.v.]


