Prezzi carburante ‘strani’ in Friuli Venezia Giulia, difformità tra le modalità self service e served

15.01.2025 – 07.01 – C’è qualcosa di anomalo nei prezzi dei distributori di carburante del Friuli Venezia Giulia e, con un occhio alla penisola, con ogni probabilità sull’intero territorio italiano. Se infatti si utilizza l’OsservaPrezzi che fornisce i listini ufficiali e si sfrutta l’apposita funzione ‘Ricerca impianti‘, le anomalie balzeranno subito all’occhio. Basta selezionare, nel caso locale, la provincia di Trieste e comparare i prezzi dei distributori: in molti casi il prezzo self service è identico a quello del servito, nonostante l’ovvia sperequazione del servizio aggiuntivo. In altri casi la comparazione tra distributori a breve distanza svela anomalie ancor più strane: i numeri infatti comunicati in via ufficiale dai distributori al Ministero variano sensibilmente, seppure a fronte della stessa prestazione. Spostandosi tra il Friuli e il Goriziano i prezzi di un distributore a Corno di Rosazzo risultano essere completamente diversi da un distributore a Gorizia, ad appena qualche decina di chilometri di distanza.

Che cosa sta succedendo? I numeri anomali, frutto forse di un errore dal distributore che non ha compreso con chiarezza come comunicare i dati al Ministero, forse esito di un tentativo di praticare prezzi competitivi, stanno in ogni caso alterando i prezzi dei listini regionali e, in parte, anche nazionali, favorendone il rialzo. Le stranezze nei numeri sono state osservate da luglio 2023, ma solo da luglio 2024 la questione ha iniziato ad essere prorompente, culminando in un’interrogazione parlamentare degli onorevoli Peluffo e Serracchiani, rivolta verso il Ministro delle Imprese e del Made in Italy. L’interrogazione sottolinea che “l’obbligo di comunicazione sussiste per la vendita effettuata mediante modalità self service e, ove non sia presente e operativa tale forma di vendita, che vada riferito alla vendita in modalità servito”.
Pertanto si chiede “se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti […] e se
non ritenga necessario adottare iniziative di competenza per prevedere l’esonero o
quanto meno inserire anche il prezzo medio nella modalità servito, per gli impianti
che hanno solo il servito” e “se intenda porre in essere il monitoraggio delle modalità di vendita delle stazioni di servizio carburanti cittadine per comprendere se le modalità di erogazione, riportate sulle colonnine e comunicate all’Osservatorio prezzi, siano rispettate dal personale addetto all’impianto, focalizzandosi su quegli impianti che hanno una sola modalità di erogazione”.
Una questione non solo politica o tecnica, tuttavia; anche la Guardia di Finanza ha annunciato l’avvio di un’indagine onde far luce sulla difformità dei prezzi.

Scendendo nel dettaglio la questione dei prezzi anomali è doppia: vi è innanzitutto, da parte di alcuni distributori, una comunicazione errata dove si trasmettono i dati relativi al servizio self service, nonostante la modalità effettiva sia quella served, con una modifica dei prezzi; e questo, a propria volta, non è solo illegale, ma crea una concorrenza sleale verso i distributori che non hanno la modalità served. La questione è verificabile, oltre che dall’OsservaPrezzi Carburanti, guardando le proposte stesse dei benzinai, ad esempio a Trieste: c’è chi infatti propone il paradosso del “prezzo self in modalità servito“.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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