13.01.25 – 07:30 – Non è Carnevale a Trieste senza le iconiche frittole, oltre ai tanti amati crostoli. Tra i tanti piatti che raccontano la storia culinaria della città, queste piccole polpettine dolci, morbide e soffici all’interno e croccanti all’esterno, sono una vera e propria delizia con origine dalla tradizione contadina triestina.
L’impasto delle frittole è semplice ma ricco di sapore, fatto di farina, zucchero, uova e lievito, spesso aromatizzato con scorze d’arancia o limone e arricchito con un tocco di grappa o di vino bianco, uvetta o pinoli per conferirgli un aroma deciso. Una volta fritte, le frittole vengono adagiate su della carta assorbente per togliere l’olio in eccesso, e poi cosparse con zucchero semolato o a velo, aggiungendo una dolcezza che esalta la croccantezza della crosta esterna.
Le frittole, come si è detto, affondano le loro origini nella tradizione popolare triestina e veneta, ma è proprio nel contesto del Carnevale che il loro consumo raggiunge l’apice. Durante questa festa si usava infatti preparare dolci fritti in abbondanza per approfittare degli ultimi giorni di festa prima del periodo di digiuno e astinenza della Quaresima.
Oggi le frittole non sono più solo un dolce casalingo, ma sono diventate un’istituzione in molte pasticcerie e caffè di Trieste, che durante il Carnevale offrono ai clienti queste golosità appena fritte, preparate proprio secondo la tradizione, simbolo della dolcezza e dell’allegria di questo periodo.
[e.e.]


