La rete civica del Comune di Trieste, i servizi offerti

03.11.2024 – 10.30 – Il Comune di Trieste ha adottato da tempo una rete civica, il cui nome completo è tecnicamente ‘telematica civica’. Si tratta di un’informatizzazione del settore pubblico in atto dagli anni Novanta in Europa e verso la fine del decennio e i primi del duemila nei comuni italiani maggiormente avanzati. Trieste si era adeguata con una certa celerità, sebbene abbia provato e poi dismesso diversi servizi. L’esempio maggiore che sovviene è il wi-fi cittadino, oggigiorno in larga parte non funzionante; era presente nel centro storico e in alcune zone turistiche, utilizzabile previa registrazione. Oggigiorno i costi minori per la rete Internet e la diffusione delle reti wifi hanno reso il servizio antiquato, specie per i tempi di connessione molto lenti. La rete civica oggigiorno si esprime essenzialmente attraverso il sito del Comune, dal quale è possibile accedere a diverse funzioni. Naturalmente in primis il Comune svolge una funzione comunicativa, cioè informa i cittadini su possibili problematiche di solito relative alle infrastrutture. Il caso classico? I lavori stradali in corso su specifiche vie, le chiusure di gallerie o, ad un livello maggiormente specialistico, le operazioni di disinfestazione e/o operazioni sanitarie. Accanto all’elemento comunicativo, la rete civica informa il cittadino su nuove opportunità e nuovi doveri: un caso molto diffuso negli ultimi anni, complice una generale disaffezione verso il dovere civico del cittadino, è l’informazione sull’obbligatorietà del Censimento della popolazione da parte dell’ISTAT, così come sull’obbligo di risposta nel caso di indagini statistiche specifiche dell’ente. Se il lavoro di informazione è, da un lato, maggiormente facile a confronto col passato grazie ai nuovi mezzi di Internet, deve però scontrarsi, come osservato da molteplici operatori comunali sul campo, con un generale abbandono dei valori civici un tempo ritenuti parte integrante dell’essere cittadino di uno stato.
Infine, su un piano maggiormente pratico, il sito del Comune consente di effettuare molteplici procedure burocratiche, senza dover ricorrere all’ufficio preposto di persona: richieste per l’anagrafe, per il cambio della residenza, questioni fiscali e così via. In questi casi è ovviamente obbligatorio possedere o la CIE o la Spid onde poter accedere al servizio e procedere a compilare i moduli richiesti. Naturalmente la rete civica presenta anche una vasta gamma di moduli cartacei stampabili laddove ve ne fosse bisogno. A confronto col precedente sito, costruito nell’arco di un decennio, la nuova rete civica è poco indicizzata: richeiste specifiche digitate su Google raramente portano alla pagina del Comune di Trieste o, in alcuni casi, ancora rinviano a vecchi indirizzi inesistenti.

Il Comune di Trieste utilizza inoltre da anni diversi canali Social, adeguandosi di volta in volta alle mode del periodo. Non è mancato persino Tik Tok. In generale, complice l’età della popolazione, il Comune adopera per novità e messaggi estemporanei, relativi ad esempio a scioperi o improvvise chiusure, il canale Telegram e la pagina Facebook, con la quale pubblicizza anche servizi culturali quali aperture di nuove mostre, festival e così via. Si tratta di strumenti agili che sembrano essere apprezzati; nonostante occorra rilevare come i Social siano incostanti e soggetti alle mode del mercato, a confronto invece con l’intrinseca solidità di un sito ben costruito. Il caso esemplare dell’ultimo biennio è la progressiva crisi di ‘X’, un tempo Twitter, piattaforma in larga parte resa inutile dall’abuso dei bot e da una crescente de regolamentazione.
La pagina Facebook spesso lavora in concerto con pagine di simili enti; ad esempio delle biblioteche comunali e/o statali, dei musei e della pagina ‘Agente Gianna’ afferente alla Polizia Locale.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore