03.10.2024 – 09:58 – Trieste, la Guardia di Finanza ha recentemente individuato 60 lavoratori non regolarizzati, di cui ben 44 completamente impiegati “in nero”. Gli accertamenti hanno coinvolto 20 diverse aziende, confermando la persistente diffusione del fenomeno nella provincia. Le verifiche si inseriscono in un piano più ampio di controllo, volto a scoraggiare l’uso di manodopera irregolare e non assunta secondo le norme previste dal contratto di lavoro. Particolare attenzione è stata riservata alla scorsa stagione estiva, periodo durante il quale le operazioni di monitoraggio si sono intensificate, soprattutto nei settori della ristorazione e dei servizi legati al turismo. I controlli hanno riguardato bar, ristoranti e locali da asporto, concentrandosi sia nel centro di Trieste che nelle aree limitrofe, tra cui Duino-Aurisina, con particolare attenzione alla movida cittadina.
Non è stato tralasciato neppure il comparto edilizio, che ha visto una notevole crescita di cantieri nel centro della città grazie all’incremento dei lavori incentivati dai recenti bonus edilizi concessi dallo Stato. In questo settore, le ispezioni si sono moltiplicate, portando alla luce numerose irregolarità.
Tra i lavoratori identificati, molti sono risultati non regolarizzati, impiegati senza alcun contratto formale e, in alcuni casi, retribuiti in contanti, una pratica vietata dalla normativa vigente in materia di tracciabilità dei pagamenti. Le operazioni delle Fiamme Gialle hanno permesso di riscontrare queste violazioni, confermando la necessità di intensificare i controlli per garantire il rispetto delle leggi sul lavoro.
Le sanzioni comminate a seguito delle irregolarità ammontano a oltre 235.000 euro. Tuttavia, le imprese sanzionate potranno beneficiare di una riduzione degli importi qualora provvedano alla regolarizzazione dei lavoratori coinvolti. Inoltre, per 16 aziende è stata proposta all’Ispettorato del Lavoro la sospensione dell’attività, avendo superato il limite del 10% di dipendenti irregolari rispetto a quelli regolarmente assunti.
[c.v.]


