Elettra Sincrotrone, conferenza internazionale sui liquidi molecolari dal 9 al 13 settembre

07.09.24 – 08:00 – Trieste si prepara a diventare il palcoscenico di un’importante conferenza scientifica internazionale. Dal 9 al 13 settembre 2024, il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (ICTP) ospiterà il meeting annuale congiunto del Gruppo Europeo dei Liquidi Molecolari (EMLG) e del Gruppo Giapponese dei Liquidi Molecolari (JMLG). Grazie al supporto organizzativo di Elettra Sincrotrone Trieste l’evento riunirà oltre 100 scienziati da tutto il mondo, tra cui esperti provenienti da Europa, Giappone, Stai Uniti d’America, Australia, Cina e Ucraina, che discuteranno dei più recenti sviluppi nel campo delle interazioni intermolecolari nei liquidi.

L’incontro, che rappresenta un’importante rete attiva dal 1982, si concentrerà su tematiche di grande rilevanza scientifica con impatti in numerosi settori tecnologici. Le ricerche presentate riguarderanno la chimica verde, con lo sviluppo di solventi sostenibili, e il settore energetico, focalizzandosi su batterie e celle fotovoltaiche. Non mancheranno discussioni su biotecnologie e nanotecnologie, inclusi i gel nano-strutturati per il rilascio controllato di farmaci.

La scelta di Trieste come sede del meeting non è casuale. La città, da tempo riconosciuta come un punto di riferimento per la cooperazione scientifica e culturale internazionale, ospita molti istituti di eccellenza tra cui Elettra Sincrotrone Trieste, che ha offerto un contributo fondamentale per l’organizzazione dell’evento. Il meeting sarà coordinato dalla Dott.ssa Barbara Rossi (Elettra Sincrotrone Trieste) e dal Prof. Marco Paolantoni (Università di Perugia), a sottolineare l’importante sinergia tra il mondo accademico e gli istituti di ricerca italiani.

Innovazioni tecnologiche e impatti applicativi

L’evento sarà un’occasione per discutere principalmente di ricerca di base ma molti dei lavori presentati avranno rilevanza diretta in applicazioni concrete.

Tra i temi di maggior interesse figurano i nuovi approcci analitici sviluppati in collaborazione con i ricercatori di Elettra Sincrotrone. Un esempio di particolare rilievo è lo studio dell’olio extravergine d’oliva, che mira a sviluppare una metodologia rapida, non distruttiva e portatile per analizzare la composizione dell’olio e rilevare frodi o problemi di conservazione.

Anche l’ambito diagnostico avrà il suo spazio con una collaborazione tra Elettra e ICGEB, nata dopo la pandemia di Covid-19, con l’obiettivo di sviluppare tecniche per identificare rapidamente diversi tipi di patogeni e testare l’efficacia di farmaci o radiazioni UV per la sanificazione degli ambienti.

Un altro argomento di grande interesse riguarda la ricerca sull’aggregazione proteica, fenomeno chiave nello sviluppo di materiali biocompatibili per l’ingegneria tissutale e il rilascio controllato di farmaci. Grazie a tecniche spettroscopiche all’avanguardia, come l’uso di radiazioni infrarosse e ultraviolette, si sta migliorando la comprensione di questi processi a livello molecolare.

L’impegno per i giovani nella ricerca

Al meeting di quest’anno partecipano molti giovani ricercatori: circa il 30% dei partecipanti sono studenti e dottorandi, che grazie al supporto economico di Elettra Sincrotrone hanno potuto accedere all’evento con quote di partecipazione agevolate. Un segnale importante che dimostra l’impegno della comunità scientifica nel coinvolgimento e nella formazione delle nuove generazioni di scienziati.

Il meeting congiunto EMLG-JMLG 2024 si prospetta un evento di grande rilievo, che rafforza il ruolo di Trieste come centro nevralgico per la ricerca scientifica internazionale. Con un programma ricco di contributi innovativi e un’ampia partecipazione di giovani talenti, l’evento promette di dare un impulso significativo allo studio dei sistemi molecolari in fase liquida, con importanti ricadute tecnologiche e applicative in vari settori.

Analisi per gli alimenti

Lo studio è stato effettuato in collaborazione con Riccardo Mincigrucci (Elettra Sincrotrone Trieste) e ha l’obiettivo di sviluppare una nuova metodologia di analisi, basata sulla spettroscopia (interazione luce-materia), che sia rapida, non distruttiva e portatile (nel senso che lo strumento può essere facilmente spostato direttamente nel luogo di interesse, anche fuori dai laboratori di ricerca) e che, allo stesso tempo, possa fornire informazioni accurate sulla composizione dell’olio extravergine di oliva. Tali informazioni possono rivelarsi utili, ad esempio, per individuare le frodi a cui l’olio di oliva è spesso sottoposto, ma anche per evidenziare gli effetti di una cattiva conservazione, che possono portare alla perdita delle proprietà organolettiche e nutritive fondamentali dell’olio stesso.

Nuove analisi dei patogeni

Il lavoro che verrà presentato in ambito diagnostico è il frutto di una collaborazione tra Elettra e ICGEB, nata subito dopo la pandemia Covid-19. Con questo lavoro si vogliono sviluppare nuove tecniche diagnostiche in grado rilevare e distinguere fra loro famiglie diverse di patogeni in modo

rapido ed efficace, e di valutare l’effetto di nuovi farmaci o della radiazione UV sulla “vitalità” dei virus (ad esempio per sviluppare nuovi metodi di sanificazione degli ambienti).

L’obiettivo è mettere a punto nuovi protocolli di analisi dei patogeni, competitivi rispetto a quelli utilizzati finora, che siano rapidi, sensibili, il meno invasivi possibile, poco costosi e che non richiedano procedure e manipolazioni da effettuare in laboratorio da personale qualificato.

Gel proteici e materiali biocompatibili

Verrà anche presentato uno studio che nasce da una collaborazione tra Elettra, l’Università di Perugia ed altri istituti italiani, rivolto alla messa a punto di procedure innovative che forniscano informazioni molecolari sulla formazione di aggregati proteici. L’aggregazione delle proteine è un fenomeno comune che si realizza, per esempio, in condizioni di alta temperatura, come nella cottura dei cibi. Questi processi possono essere utilizzati per la formazione di gel proteici, impiegabili, ad esempio, come materiali biocompatibili nell’ingegneria tissutale o come matrici per il rilascio controllato di farmaci. Lo studio evidenzia la possibilità di utilizzare, tra gli altri, alcuni approcci spettroscopici basati sull’impiego di radiazione infrarossa e ultravioletta, per comprendere a fondo la struttura microscopica di questi gel, anche durante la loro formazione. Tali informazioni sono indispensabili per lo sviluppo di gel proteici con caratteristiche appropriate per i diversi impieghi.

I lavori si svolgono presso l’ICTP a partire dal 9 settembre, in sala Budinich.

[e.e.]

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