“Lettera Viva” porta avanti il book-crossing: “postazione all’esterno per renderla visibile”

01.09.24 – 08:00 – Il book-crossing può apparire come un semplice scambio di libri ma in realtà racchiude in sé altri valori, tra cui la promozione alla lettura, l’ecologia e la possibilità di dare nuova vita alle pagine dei volumi letti. È ciò che pensa Scha Pereira, la titolare del locale “Lettera Viva” sito in Viale XX Settembre 31 a Trieste, un luogo nato come cafè letterario nel 2017 e da allora alle prese con fasi di evoluzione, maturate anche durante il periodo della pandemia. Pereira ha confermato che, anche per questo motivo, l’idea originaria del book-crossing ha perso la sua accezione di scambio divenendo “un abbandono di volumi che nessuno vuole più a casa”, come ha detto lei stessa.

“Nel corso degli anni abbiamo ricevuto tantissime donazioni con delle edizioni davvero particolari di classici – afferma Scha Pereira – come I Promessi Sposi, le opere di Svevo e romanzi americani. Abbiamo alcuni clienti abituali che seguono la logica vera e propria dello scambio, ma sono principalmente persone di una certa età”.

“Ci aspettavamo un riscontro maggiore – ha aggiunto la titolare di Lettera Viva – ma non intendo abbandonare questa pratica perché sono convinta che dare nuova vita ai libri possa creare ricchezza e ampliare le prospettive. Stiamo quindi pensando ad un restyling del locale, prossimamente, e di spostare la parte dedicata al book-crossing all’esterno così da renderla più visibile”.

[e.s.]

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