24.04.2024 – 07.13 – Ci sono due elettrodomestici che sono presenti nelle nostre abitazioni e che ci vogliono male. Uno è la bilancia elettronica, che ogni mattina ci pesa e ci comunica notizie spiacevoli. L’altro è la televisione (per chi che l’ha ancora) che ogni giorno ci sottrae tempo prezioso e ci comunica notizie grottesche.
Posso capire il desiderio di conoscere il proprio peso, di sapere se quel cannolo alla siciliana che ti sei gustato a fine pasto ha inciso sulla tua massa corporea. L’estate si avvicina e la prova costume incombe. Pertanto, voler tenere sotto controllo il proprio peso è comprensibile.
Capisco di meno la spesa per un televisore nuovo. Se sei stato benedetto dalla rottura del tuo vecchio apparecchio, prendilo come un segno divino e liberati definitivamente di uno strumento superato, se non per tecnologia, sicuramente per contenuti. Le trasmissioni, per chi non c’è abituato, sono di una noia mortale. I telegiornali, spesso ridotti a grotteschi mezzi di propaganda e disinformazione, vengono citati per denigrare la professione del giornalista. Il canone, poi, viene utilizzato per produrre trasmissioni come San Remo, additata quale segno premonitore dell’estinzione umana.
Un signore, però, a fronte della rottura del televisore, non approfitta dell’occasione e se ne compra uno nuovo che, dopo sei mesi, smette di funzionare. Non potendo più seguire il quizzone preferito, l’uomo si lamenta con il negozio e, non ottenendo soddisfazione, fa causa, che perde fino in Cassazione.
Infatti, devi sapere che se compri qualcosa, è pur vero che il bene al momento dell’acquisto non deve essere viziato (cioè, malfunzionante), ma è altrettanto vero che se il vizio si presenta dopo un po’ di tempo, devi dimostrare che era presente fin dall’inizio. Ecco le regole da seguire:
- Il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto esistente al momento della consegna del bene;
- Si considerano esistenti al momento della consegna i difetti manifestatisi entro sei mesi dalla stessa, ferma restando comunque la responsabilità del produttore per il termine di due anni dalla consegna;
- In caso di non conformità, il consumatore ha diritto di pretendere la riparazione o sostituzione del bene senza spese, ovvero una riduzione del prezzo, o ancora la risoluzione.
La leggenda narra di una persona che, persa la causa in Cassazione, uscì dal Palazzaccio da uomo rinato, tornò a casa, prese il nuovo televisore rotto e lo gettò in discarica. Poi, cominciò a leggere libri, a parlare con le persone e ad informarsi seriamente dei fatti del mondo. Fermò il cambiamento climatico, si comprò una bicicletta e salvò il genere umano. Almeno, così si racconta. (Cass. civ. n. 4948/2022)
[a cura dell’avv. Guendal Cecovini Amigoni]


