La prima cooperativa sociale raccontata dalla regista Erika Rossi

16.01.2024 – 15.15 – La genesi, gli sviluppi e i valori della prima impresa sociale sorta al mondo e figlia di una concezione scientifica rivoluzionaria di Trieste. Immagini, testimonianze e retaggio storico animano il tessuto narrativo di “50 di CLU”, un documentario prodotto da “Ghirigori” per la regia di Erika Rossi dedicato al mezzo secolo di vita della Cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia, un progetto scritto con lo psicologo e conduttore radiofonico Massimo Cirri e incluso nel cartellone di Trieste Film Festival 2024, prossimo alla sua “prima” nella giornata di sabato 20 gennaio, alle 16, al Teatro “Miela” di Piazza Duca degli Abruzzi 3. La regista Erika Rossi ribadisce così la sua attenzione nei confronti della riforma psichiatrica tracciata da Franco Basaglia – già elaborata con un trittico di pellicole – ma ponendo qui l’accento sui crismi dell’impresa sociale, modello partorito a Trieste nel 1972 e all’epoca costituito da una trentina di soci, di cui una buona metà rappresentata da pazienti dell’ospedale psichiatrico. Una storia di segni e sogni, dipinta da idee, coraggio e aspetti pionieristici assoluti in campo sociale.

Il viaggio evocativo di “50 di CLU”, ideato tra l’altro in concomitanza del 100° dalla nascita dello stesso Franco Basaglia, punta alla narrazione di una “costola” della svolta scientifica in campo psichiatrico, quella rivolta all’assetto lavorativo riguardante i soggetti fragili, malati, oppressi e repressi dai confini delle patologie psichiatriche.

La guarigione, laddove possibile, può insomma fare rima con inclusione, la libertà con il concetto di dignità. Erika Rossi crede e gioca su queste cifre, tracciando uno spaccato di una realtà di 50 anni fa, lontana ma sempre attuale, dove il senso del lavoro costituisce il paradigma primario per ristabilire prima ascolto e poi etica, identità e aggregazione imprenditoriale: “E’ una storia figlia del nostro millennio – ha affermato Erika Rossi, intervenuta stamane nel corso della presentazione del documentario avvenuta nella “casa madre”, ovvero nella sede dell’Ex Opp, parco di San Giovanni – E’ una storia tuttavia non ancora nota a tutti e che parla del più sacrosanto dei diritti: quello del lavoro”. All’incontro hanno partecipato altre anime del documentario, dal presidente del CLU, Ivan Brajinic, al coautore Massimo Cirri e Nicoletta Romeo (Trieste Festival). Presenti anche gli psichiatri Beppe Dell’Acqua e Giovanna Del Giudice, testimoni diretti di quanto è intriso il copione del documentario, in qualche modo “primi attori” di una sfida sorta mezzo secolo fa. In parte vinta ma forse ancora da dibattere.

[f.c]

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