04.03.2019 – 16.24 – La lotta alla criminalità continua con un ulteriore stanziamento di 8 milioni di euro della Regione, frutto dell’impegno dell’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti. Il cosiddetto “pacchetto sicurezza” permetterà di incentivare i progetti specifici dei Comuni rivolti a combattere un crimine “speciale”: dalle frodi informatiche, ai furti, al traffico di droga. Novità inoltre nell’arsenale della Polizia Locale, d’ora in poi dotato di bastone estensibile.
“Il programma sicurezza mette a disposizione 4,4 milioni di euro per gli Enti locali dotati di Corpi di polizia comunale a cui si aggiunge un fondo da 3,5 milioni inserito nella legge di Stabilità a cui potranno accedere tutti i 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia, secondo un criterio che prevede una quota fissa di 10mila euro per ciascun Comune e una quota variabile in funzione del numero di abitanti”, ha specificato Roberti.
Il programma sicurezza è suddiviso in tre filoni di finanziamento: 3 milioni di euro vanno alle spese in parte capitale. Tra queste vengono privilegiati gli impianti di videosorveglianza e sistemi di lettura targhe, l’armamento della Polizia locale in base alle norme statali, la realizzazione o ristrutturazione di sedi e sale operative; secondariamente, i Comuni potranno ricevere contributi per nuove dotazioni tecniche, per acquisto di veicoli a motore o per telefoni, servizi informatici e apparati radio.
Il secondo filone contributivo mette a disposizione 900mila euro per spese correnti ed in particolare per manutenzioni, divise ordinarie e operative, acquisto di munizioni, dotazioni di sicurezza.
Infine, 500mila euro sono destinati a finanziare progetti specifici presentati dai Comuni, secondo criteri che verranno stabiliti in un bando di prossima definizione.
“Non daremo soldi a pioggia, in questo caso, ma premieremo i progetti migliori degli enti locali anche per contrastare alcuni fenomeni specifici come le frodi informatiche”, ha aggiunto Roberti.
“Oltre a questi fondi – ha ricordato Roberti – ci sono i 600mila euro che abbiamo destinato ai Comuni capoluogo per la vigilanza privata, guardie giurate o steward urbani, e i 6,5 milioni inseriti nelle concertazioni con i territori per la videosorveglianza“.
“Complessivamente, quindi, ci sono già 15 milioni di euro messi a disposizione da questa giunta, ben oltre i 2 milioni che la precedente amministrazione regionale aveva destinato alla sicurezza”.


