29.12.2023 – 11.00 – C’è anche un po’ di Trieste, di quella scientifica, a Las Vegas. L’Area Science Park ritornerà infatti nel 2024 al CES della Capitale Mondiale dell’Intrattenimento. Il CES è la fiera dell’industria tecnologica in assoluto più grande e importante al mondo, un punto focale per gli investitori non solo statunitensi, quanto mondiali; dall’estremo oriente, all’Africa, all’Europa orientale. Nell’occasione Area Science Park sarà presente all’interno del padiglione Italia dell’Eureka Park, l’area del CES dedicata all’innovazione dal basso. Dal 9 al 12 gennaio saranno presenti 50 start up italiane; e tra queste quattro appartengono al Friuli Venezia Giulia, per lo più afferenti a Trieste.
Ritroviamo infatti i maghi dei big data con la start up Aindo, gli esperti di diagnosi delle ossa e in generale della tecnologia medica M2Test e i velivoli futuristici 4.0 di Skyproxima. Nell’ambito friulano sarà anche presente, con sede ad Amaro, la start up di tecnologia visiva AI4IV.
Area Science Park ha preparato tutte le start up italiane a presenziare al CES tramite un’apposita academy rivolta a formare su tutti gli aspetti possibili per catturare l’attenzione di possibili clienti e investitori. Dalla professionalità, agli accorgimenti più tecnici.
L’ente sarà inoltre protagonista di uno dei panel tematici – sulla deep tech innovation – che si terranno nell’arena allestita all’interno del padiglione.
“Area Science Park è attiva da anni nel supporto all’internazionalizzazione delle imprese innovative italiane, ma l’evoluzione degli ultimi anni è importante”, spiega Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park. “Il nostro ente è per definizione una realtà che crea sinergie tra la ricerca tecnologica e i mercati, il che significa, soprattutto per quanto riguarda il deep tech, anche affacciarsi all’estero. Portare delle startup technology-based in contesti come il CES significa permettere loro non solo di entrare in contatto con potenziali partner industriali e centri di ricerca tra i più importanti sulla scena mondiale, ma anche avere un feedback concreto e diretto dal mercato, avendo la possibilità di confrontarsi con altre aziende e startup attive negli stessi settori. In questi contesti oggi non si va più solo a caccia di investimenti, ma per costruire partnership e progetti di ricerca e co-innovazione”.
[z.s.]


