05.09.2023 – 18:55 – La notizia era nell’aria già da qualche mese e finalmente è arrivata l’ufficialità: Enrico Calesso è il nuovo direttore musicale del Teatro Verdi di Trieste. Un bel colpo della nuova Sovrintendenza che ha deciso di occupare una casella vuota da molti anni affidando le cure dell’orchestra al quarantottenne direttore trevigiano. La nomina di Enrico Calesso, che avrà una durata quadriennale, è dovuta “alla sua forte esperienza artistica e manageriale nel mondo di lingua tedesca da Würzburg a Vienna e Linz, alla sua versatilità sui repertori dal sinfonico all’opera e ai buoni rapporti maturati con il Verdi nella scorsa stagione dove ha diretto sia il secondo concerto sinfonico con Gibboni al violino sia I Capuleti e i Montecchi con la regia di Arnaud Bernard”. L”impegno quest’anno sarà già più intenso considerando le due produzioni operistiche che gli sono state affidate (Cenerentola e Ariadne auf Naxos) e l’appuntamento conclusivo della stagione sinfonica, in calendario il 22 dicembre prossimo.
Chi è Enrico Calesso? Trevigiano di nascita, formatosi a Vienna con Uroš Lajovic all’Università della Musica conseguendo il diploma con il massimo dei voti e la lode, nonché l’onorificenza del Würdigungspreis dell’Università di Vienna; diplomato in pianoforte al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con Anna Colonna Romano e laureato in Filosofia Teoretica col massimo dei voti e lode presso l’Università Ca’ Foscari, il maestro Enrico Calesso incarna perfettamente le esigenze ed il Genius Loci della città di Trieste e del suo teatro: intellettuale a tutto tondo, finissimo musicista dal Barocco alla contemporanea, pontiere verso la cultura Mitteleuropea, esperto nella gestione anche economica e burocratica dei teatri d’opera. A 48 anni Enrico Calesso ha già diretto orchestre di prestigio tra cui vale ricordare la Gewandhaus Orchester di Lipsia, il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice, il Lirico di Cagliari, Wiener Symphoniker, Bruckner Orchester Linz, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra della Radio austriaca di Vienna, Puccini Festival, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Berner Symphonie-Orchester, Neue Philharmonie Westfalen, Orchestra da Camera di Mantova, Münchner Symphoniker, Staatskapelle Schwerin, Norddeutsche Philarmonie, Jenaer Philharmonie, Nordwestdeutsche Philarmonie, Orchestra Filarmonica di Erfurt, Orchestre Symphonique di Mulhouse. Calesso inoltre arriva a Trieste reduce dai ruoli di Generalmusikdirektor del Mainfranken Theater di Würzburg in Germania, Chefdirigent dell’Orchestra Filarmonica di Würzburg e Direttore Ospite stabile presso il Landestheater di Linz in Austria.
Il Sovrintendente Giuliano Polo ha spiegato che la nomina è frutto di un lungo lavoro di ricerca e riflessione: “Era evidente da tempo che il nostro teatro avesse bisogno di rafforzare il proprio organico artistico e gestionale con una figura in grado di muoversi agevolmente su più fronti e che incarnasse al contempo lo spirito italiano e cosmopolita di Trieste, portando una lunga esperienza nel mondo dei teatri di lingua tedesca a noi molto affini per tante ragioni, in primis le logiche di pianificazione artistica. Siamo felici di iniziare questo percorso con Calesso e gli siamo grati per aver accettato l’incarico con tanto entusiasmo. Sono certo che la nuova stagione che disegneremo insieme per il ’24-’25 porterà un’ulteriore ventata di freschezza a tutto lo scenario musicale giuliano di cui il teatro è e rimane luogo cardine”.
“Sono molto felice per questa nuova esperienza che mi si apre oggi perché lavorerò in un teatro che è parte integrante della storia Mitteleuropea con importanti e naturali legami verso le aree culturali di lingua tedesca e slava” ha commentato Enrico Calesso. “Sarà mio preciso impegno, insieme alla dirigenza e a tutte le maestranze artistiche del teatro, pensare ad una programmazione chiara in questa direzione, lavorando affinché il teatro Verdi si rafforzi sempre più come centro di attrazione della sua ampia area geografica di riferimento e sono convinto che la mia lunga esperienza in Germania ed Austria mi metta nella condizione migliore per questa nuova missione. Inoltre, consapevole che la sensibilità delle giovani generazioni è molto cambiata, la grande sfida di tutti noi sarà suscitare l’interesse del nuovo pubblico attraverso la programmazione senza peraltro snaturare il repertorio”.


